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Categorie: Giovanili - Juniores

2015-2016: volti vecchi e nuovi con il titolo nel mirino

La Perconti difende lo scudetto, le rivali di sempre e le realtà di provincia pronte a dare battaglia: che campionato sarà?



Perconti (foto ©DelGobbo)Se è vero che c'è bisogno che tutto cambi affinché tutto rimanga com'è, il campionato che sta per iniziare è nato sotto una buona stella. Alcuni protagonisti storici non ci sono più, alcuni giocatori ormai hanno superato il limite fuoriquota e si va verso una nuova annata, quella '98, qualitativamente di livello. Tutto rimescolato e condito da nuove attrazioni e le solite immancabili sorprese. Si riparte da un tricolore cucito sul petto, quello della Vigor Perconti, ma senza Francesco Bellinati, che ha salutato la categoria dopo 3 finali consecutive, 2 titoli regionali, un secondo ed un primo posto nazionale. Al suo posto Andrea Persia, capace di inventare e reinventarsi in tante realtà, dalle prime squadre al settore giovanile. Via anche Stefano Bianchi (Tor Tre Teste), finalista nella passata stagione, dentro Fabio Tocci che, salendo con i suoi Allievi, ha tutto per far bene. Da via del Baiardo arrivano notizie di un Tor di Quinto pronto a riprendersi quello scettro che manca da tanto, troppo, tempo dopo gli anni d'oro targati Paolo Testa. E poi c'è la nouvelle vague con Grifone Monteverde e Certosa che capeggiano un drappello di formazioni sempre temibili e pronte a dire la loro. L'Accademia Calcio Roma ha allestito un gran gruppo, e dopo i due accessi play off punterà all'intero bottino. L'Atletico 2000, con Daniele Boncori saldamente al timone, che da quest'anno avrà anche la possibilità di schierare ragazzi più grandi. Occhio al Fiano Romano, che per parecchio tempo l'anno scorso ha corso davvero forte e sa come fermare le grandi. Savio e Ladispoli si affrontano immediatamente, e sono già punti pesanti. La forza delle Tor Tre Teste (foto ©photosportoma.it)provinciali: Pomezia, Unipomezia, Cassino ed Atletico Acilia. Realtà in crescita sia con i "grandi" che nel settore giovanile. Che poi, la Juniores non è settore giovanile (e a dirlo non sono soltanto le carte federali). La Juniores è quell'ibrido in cui il calciatore ha ancora la possibilità per dare una svolta alla sua carriera se ancora non ci è riuscito, o se ci ha provato fallendo il colpo. E', e sarà, questo un campionato in cui vedremo chi avrà voglia di provarci sul serio, spingendosi al limite e trascinando la squadra. Chi ha soltanto perso un'occasione ne cercherà un'altra e per questo darà spettacolo. I talenti, su e giù per il Lazio, non mancano, basterà non farli perdere, per l'ennesima volta, per strada. Perché il bello ed il brutto della Juniores è, e sarà, sempre il rapporto stretto tra prima squadra e Under 19. Una convivenza spesso pacifica, ma che in alcuni casi lascia i giocatori in un limbo difficile da gestire. E saranno proprio le realtà con una prima squadra alle spalle a dettare i tempi del campionato: necessità fa (farà?) virtù. Ed allora ci vengono in mente realtà come Montefiascone, Pro Calcio Tor Sapienza, Boreale, Fregene, Gaeta, Vis Artena, Colleferro, Falasche, Villalba, Vigili Urbani e Sermoneta, che in percentuale maggiore hanno l'obbligo, rispetto alle altre, di avere Montespaccatoi cosiddetti "buoni giovani" per andare a togliersi delle soddisfazioni. Infine, c'è chi proverà a tornare in alto dopo anni difficili (Almas), chi sarà un'incognita totale (Futbolclub) e chi cercherà l'ennesima stagione tra sorpresa e lotta serrata come Pro Roma, Tor Sapienza, Fortitudo Roma, Montespaccato, Atletico Fidene e Boreale. Questo il tracciato di un percorso imponderabile, pieno di imprevisti: domani tutti muoveranno il primo passo e nessuno ha voglia di inciampare...