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Categorie: Giovanili - Giovanissimi

3-1 al Montebelluna, la Vigor Perconti è campione d'Italia per la prima volta nella categoria Giovanissimi

I blaugrana di Caranzetti trovano nell'ultimo atto di Chianciano un netto successo contro i veneti. Dopo lo scudetto Juniores arriva la seconda gioia per il club capitolino



Bamba esulta dopo il 2-0 ©photosportroma.itMARCATORI 22'pt Renzi (V), 27'pt Bamba (V), 6'st Fiorotto (M), 17'st Brunetti (V)

MONTEBELLUNA Bigolin, Vedova, Fornasier, Zago, Vianello, Favero, Strippoli (18’st Onisto), Dall’Acqua, Barbon, Bernardi (30’st Canova), Gasparetto (1’st Fiorotto) PANCHINA Barp, Malosso, Baldissin, Figallo, Merlo ALLENATORE Bressan 

VIGOR PERCONTI Cellitti, Sparaciari, Crapolicchio, Marra, Checola, Valentini, Brunetti, Bellardini, Bamba, Renzi (26’ Stante), Mancini (10’st Ciorba) PANCHINA Galantini, Topa Esposito, Spadara, Millozzi, Ceci, Pastorelli, Frezzotti ALLENATORE Caranzetti 

ARBITRO Agrò di Terni Assistenti Trasciatti e Ciancaleoni di Foligno Quarto Uomo Marchetti di Ostia 

NOTE Angoli 0-5 Fuorigioco 1-1 Ammoniti Zago Rec. 1’pt, 2'st


Sul tetto d'Italia, ma soprattutto tra le più grandi di sempre. La prima sensazione che si ha al triplice fischio della finale Giovanissimi di Chianciano è quella di aver assistito con i propri occhi a un successo storico. Storico perché arriva al termine di una gara dominata, in equilibrio solo per una manciata di minuti. Storico perché è il primo nella categoria, il secondo della società romana dopo quello conquistato da Bellinati con la Juniores. Storico perché assesta definitivamente la Vigor Perconti tra i club più competitivi di questo paese negli ultimi anni. Vincere un tricolore può essere l’epilogo di un’annata buona e fortunata, vincerne due, dopo aver perso ai supplementari l’ultimo atto della Juniores qualche giorno prima e aver dettato legge nel Lazio nelle ultime stagioni, lascia intendere chiaramente che il lavoro degli uomini di Perconti ha dato vita ad un progetto calcistico tra i più importanti d’Italia. La Vigor vince quindi, pur con le difficoltà che alla vigilia non facevano presumere il meglio. Bellardini e Bamba acciaccati, Remia finito in ospedale la sera della vigilia per un malore. 


Notizie che preoccupavano, evidentemente non Caranzetti e i suoi che una volta in campo prendono subito d’assalto la porta del Montebelluna. Bastano 2’ ai capitolini per far capire ai veneti cosa li aspetta. Incursione di Sparaciari che vede Bamba sull’esterno, la punta assiste in area Mancini ma il suo destro strozzato viene bloccato senza patemi da Bigolin. Ancora Bamba al 7’ cerca di pungere in avanti con un tiro cross che attraversa minacciosamente tutto lo specchio della porta avversaria senza però trovare la deviazione vincente di un compagno. Al 20’ si affaccia in avanti il Montebelluna con un’ottima chance: splendido assist di Bernardi per Barbon a centro area, l’attaccante biancoblu però vanifica il tutto sbagliando il controllo in posizione favorevolissima. Immediata la reazione della Perconti, che 2’ più tardi trova la rete del vantaggio. Ottimo lavoro di Bamba che al limite dell’area vince il contrasto con Vianello e serve Renzi a tu per tu con Bigolin; il numero dieci resta freddo, apre il piatto sinistro e porta avanti i blaugrana. L’undici di Caranzetti cresce vistosamente dopo l’1-0 e sfiora il raddoppio una manciata di minuti più tardi con l’incornata di Bellardini sul corner di Brunetti, che sorvola di un niente la traversa. Raddoppio che arriva al 27’ grazie a capitan Bamba che riceve palla da Brunetti sulla sinistra, salta l’uomo con uno splendido doppio passo prima di entrare in area e depositare comodamente in rete. Il Montebelluna cerca di scuotersi e neanche 60 secondi più tardi Barbon prova il tap in sottoporta, ma Checola gli chiude lo specchio. Alla mezz’ora proteste dei veneti per un contatto in area di rigore tra Checola e Barbon, ma Agrò lascia correre. Al 31’ è ancora Bamba ad incantare il pubblico con una delle sue giocate: salta l’uomo sulla trequarti e assiste delicatamente Renzi in area di rigore, il numero dieci ci prova con il sinistro da dentro l’area, ma la sfera si spegne sull’esterno della rete dando per un attimo l’illusione del gol. E’ l’ultima emozione di un primo tempo davvero intenso e nettamente di marca Vigor, alla quale forse il risultato sta anche stretto. 


Il Montebelluna nella ripresa tenta di riaprire i giochi immediatamente. Bressan cambia assetto inserendo Fiorotto per uno spento Gasparetto. E la sostituzione paga subito, perché dopo 6’ i biancoblu accorciano le distanze proprio con il neo entrato, ben imbeccato da Barbon. Per il numero quindici è un gioco da ragazzi depositare in fondo al sacco l’assist del compagno. La Perconti reagisce con la violenta conclusione di Marra dalla lunga distanza che si perde abbondantemente sopra la traversa. Il Montebelluna prende coraggio e si assesta con il baricentro nella trequarti capitolina, la retroguardia di Caranzetti respinge con tutte le proprie forze le sortite venete. Fino al 17’ quando la Perconti si scuote di dosso la paura e riprende a caricare a testa bassa: Marra apre sulla sinistra per Crapolicchio che guadagna il fondo e crossa al centro dove Brunetti brucia sul tempo Vianello e con un delicato tocco firma il tris blaugrana. Barbon prova a dare la scossa ai suoi con un tentativo dalla distanza che supera di non molto l’incrocio alla sinistra di Cellitti. Il Montebelluna sembra non averne più e comincia a sbriciolarsi sotto i colpi della Vigor. Ci riprovano Bamba e Brunetti, senza però trovare lo specchio. La partita si trascina lentamente verso la fine, i minuti scorrono via mentre sugli spalti cresce l’entusiasmo dei sostenitori giunti da Roma che accompagnano la squadra verso il successo con il classico coro “I campioni dell’Italia siamo noi!”. Poi il triplice fischio di Agrò di Terni che consegna il tricolore alla squadra di Caranzetti, e la Vigor Perconti tra le più grandi di sempre.