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4 giugno 1944: settantun anni dopo, Roma ricorda

Al Forte di Bravetta, la Capitale commemora il momento cruciale del secondo conflitto mondiale, in cui i tedeschi abbandonarono la Città eterna.



La stele-ricordo dei Martiri del Forte di BravettaIl 4 giugno 1944, gli alleati liberano la Capitale dall'occupazione nazista. Una storia segnata da torture e fucilazioni, prima ma anche dopo l'arrivo dei liberatori, come quelle di Forte Bravetta (77 passati per le armi tra ottobre 1943 e Liberazione) e come l'eccidio de La Storta dove, proprio il 4 giugno, i tedeschi in fuga uccisero sbrigativamente 14 detenuti prelevati da via Tasso. Per il 71° anniversario della Liberazione di Roma, oltre alle cerimonie ufficiali che ripercorrono la memoria della giornata nei luoghi salienti della Liberazione, a Forte Bravetta si svolge un programma di iniziative a cura dell’assessorato capitolino alla Scuola, Sport, Politiche Giovanili e Partecipazione in collaborazione con il Municipio XII e il Gabinetto del Sindaco. Forte Bravetta, uno dei luoghi-simbolo della Resistenza - tristemente noto per le 111 esecuzioni eseguite tra il 1943 e il periodo immediatamente postbellico - è stato riacquisito dal Campidoglio nel 2009 e riaperto al pubblico nel 2011 come Parco dei Martiri. Le iniziative partono al mattino, con le visite al Forte ottocentesco riservate alle scuole, replicate alle 16 per il pubblico. Alle 17, la deposizione della corona di alloro presso la lapide posta all’ingresso del Forte e l’ “appello dei martiri” letto dal nipote di Augusto Latini, antifascista ucciso nel 1944. Dal palco intervengono Paolo Masini, assessore capitolino alla Scuola con delega alla Memoria, l’assessore regionale alla Cultura Lidia Ravera, la consigliera Gemma Azuni delegata allo Sviluppo Sociale, Immigrazione e Integrazione per la Città Metropolitana e la presidente del Municipio XII Cristina Maltese. Tra gli interventi, moderati da Carla Di Veroli, responsabile politiche per la Memoria del gabinetto del sindaco, anche quello di Francesca Cantù, prorettore Università Roma Tre, e di Augusto Pompeo, archivista di Stato.Alle 18 il concerto di Dario Ronzani, con canti della Resistenza rielaborati in chiave moderna e le letture di Andrea Bouchard, scrittore e maestro di scuola elementare, che legge brani del suo "Fuochi d'Artificio", libro per ragazzi che tratta la resistenza nelle valli Piemontesi durante il Fascismo. A seguire, la piéce teatrale “Memorie della Resistenza” a cura dell’associazione Eleusis e il concerto conclusivo (fino alle 20) a cura dei gruppi di “Rome Music Factory”, laboratori musicali promossi da Roma Capitale per incentivare band emergenti. Ad accompagnare la festa, la sfilata di veicoli militari alleati d’epoca a cura dell’associazione “HighWay Six Club”. Le cerimonie ufficialialle 9 in Campidoglio - Aiuola di via San Pietro in Carcere, il consigliere delegato Imma Battaglia depone una corona di alloro;alle 12 il consigliere delegato Gianluca Peciola depone una corona di alloro a Porta San Paolo e sotto le Mura Aureliane e la Piramide Cestia a ricordo dei caduti italiani e stranieri, civili e militari, per la difesa di Roma; alle 16.30, infine, a La Storta, il consigliere delegato Massimo Caprari, con l’assessore alla Cultura e Sport della Regione Lazio, Lidia Ravera e al Consigliere della Città Metropolitana, Maria Gemma Azuni, depone una corona di alloro sulla via Cassia (km 14,300, angolo via Giulio Galli); e poi, in via Antonio La Branca depone una corona di alloro presso il monumento che ricorda l’uccisione da parte dei tedeschi in fuga di 14 detenuti, tra i quali il sindacalista Bruno Buozzi, prelevati da Via Tasso. Seguono l’Appello dei martiri e gli interventi.