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A Civita Castellana nel segno di Mozart: grande successo per "Civitonica"

Tra il 26 e il 27 novembre quattro ore di incontri con il genio musicale del compositore austriaco



Image titleHans Georg Gadamer affermava che la cultura è l'unico bene dell'umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire, diventa più grande.

Ed è proprio questa l'intenzione del comune di Civita Castellana, quella di condividere il bene supremo del sapere con gli abitanti del paese e delle zone limitrofe della Tuscia.

I risultati che l'amministrazione comunale ha ottenuto fino a questo momento sono senza dubbio positivi, grazie all'istituzione della stagione "CiviTONICA" che, ormai da diversi anni, coinvolge la cittadina con eventi culturali curati fino all'ultimo dettaglio.

Uno degli eventi più importanti della stagione odierna si è tenuto nelle serate di giovedì 26 e venerdì 27 novembre, presso la sala conferenze della Curia vescovile di Civita Castellana.

Si è trattato di due lezioni di alto livello in cui "CiviTONICA" ha voluto celebrare il genio musicale del compositore austriaco Wolfgang Amadeus Mozart.

Lezioni che hanno avuto l'onore di essere presiedute e curate dal professore Massimo Giuseppe Bonelli, dirigente scolastico dell'IIS Colasanti, che ha guidato entrambi gli appuntamenti con la dedizione unica di chi i valori della cultura ha scelto di insegnarli nella vita di tutti i giorni.

Chi si aspettava una spiegazione della produzione di Mozart attraverso la proiezione di spettacoli del Metropolitan o del Convent Garden, è rimasto piacevolmente sorpreso : ad affiancare il professor Bonelli sono stati prestigiosi artisti che hanno intrattenuto il pubblico per tutto lo spettacolo, cantando e suonando i meravigliosi componimenti mozartiani.

Artisti di fama internazionale e geni contemporanei della musica, come Gianfranco Pappalardo Fiumara - docente al conservatorio di Palermo e grande esperto dell'opera di Mozart - che oltre ad aver parlato della produzione pianistica del compositore austriaco, ha regalato al pubblico attimi di grande emozione, suonando celeberrimi brani dell'artista salisburghese.

Emozioni che si sono mescolate con la poesia delle voci del maestro Roberto Cresca e del soprano Maria Dragoni, famoso in tutto il mondo per aver ereditato il repertorio di Maria Callas e per essere stata protagonista di una carriera che l'ha vista trionfare nei più ambiti palcoscenici del globo. Nel primo appuntamento sono state egregiamente approfondite le opere giovanili del compositore austriaco fino ad arrivare alle famosissime "Nozze di Figaro", mentre nella seconda lezione si è parlato della parte di produzione mozartiana che va dalle opere della maturità, fino ad arrivare al "Flauto magico" ed alla "Messa da requiem".

Il tutto arricchito da un'atmosfera magica (tra i momenti più speciali troviamo la simulazione delle due invocazioni di Don Giovanni) e da cortometraggi tratti dalle più grandi opere cinematografiche riguardanti Amadeus Mozart.

Notevole la presenza del pubblico giovanile e degli studenti del comprensorio di Civita Castellana, ulteriore conferma che la produzione mozartiana non è amata soltanto tra i più grandi, bensì anche tra i giovani, che al contrario di quel che si pensa, non hanno perso il loro amore per la musica classica. 

L'evento, unico nel suo genere, ha letteralmente trascinato gli spettatori in un vortice di amore e di follia, di tragedia e di allegria.

In un vortice in cui il partire della musica coincide con l'inizio di un sogno.

Quattro ore a stretto contatto con la cultura che hanno regalato - a chi assisteva interperrito - l'ennesima prova di quanto l'uomo possa sentirsi smarrito senza il suo continuo bisogno di sapere.