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A febbraio grandi appuntamenti al Teatro dell'Opera

Carmina Burana e Le Chant du Rossignol dal 14 al 20 febbraio al Teatro Crescenzi



Image titleDa una parte il balletto ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen, "Le chant du rossignol" su musiche di Igor Stravinskij, dall’altra le canzoni medievali dei "Carmina Burana", il capolavoro di Carl Orff in scena con le coreografie di Micha van Hoecke. È così che il calendario del Teatro Costanzi non smette di stupire proponendo, dal 14 al 20 febbraio, l’eccezionale dittico di balletti. Sul podio il Maestro David Coleman, maestro del Coro Roberto Gabbiani. Per il mondo dei “Carmina Burana” i costumi di scena sono stati creati dallo stilista italo-francese Emanuel Ungaro, che ha anche lavorato sulle scene insieme a Carlo Savi. A dar voce ai testi delle canzoni medievali sarà un coro a tre voci soliste: la mezzosoprano Kathleen Kim, il controtenore Filippo Mineccia e il baritono Jonathan Mc Govern. Con la partecipazione del Coro di Voci bianche diretto dal Maestro José Maria Sciutto.Nei ruoli principali del balletto: l’étoile Gaia Straccamore, Angela Kouznetsova, Virginia Giovanetti (Flora); la prima ballerina Alessandra Amato, Alessia Barberini, Cristina Saso (Fortuna); il primo ballerino Manuel Paruccini (Phebus); Alessio Rezza, Yuri Mastrangeli (Zephyrus). A firmare la coreagrafia del balletto in un atto "Le chant du rossignol" è Lorca Massine, da un progetto incompiuto di Serge Diaghilev e Leonide Massine. “La scena – spiega una nota del Teatro dell’Opera -, una flora “plastica”, è quella che Fortunato Depero creò su commissione del fondatore dei «Ballets Russes» alla fine del 1916: un paesaggio artificiale astratto con coni, piramidi e poliedri. Anche i costumi portano la firma dell’artista futurista”. Nel ruolo del Rossignol la prima ballerina del Teatro dell’Opera Alessandra Amato, in alternanza con Marianna Suriano e Erika Gaudenzi; in quello del Rossignol meccanico Annalisa Cianci in alternanza con Roberta Paparella e Giovanna Pisani; l’imperatore sarà interpretato da Giuseppe Depalo alternandosi con Emanuele Mulè; la Morte dal primo ballerino Manuel Paruccini e da Antonello Mastrangelo. Dopo la “prima” di sabato 14 febbraio (ore 20) Le chant du rossignol - Carmina Burana andrà in scena domenica 15 (ore 16.30), martedì 17 (ore 20) mercoledì 18 (ore 20), giovedì 19 (ore 20), venerdì 20 (ore 18).