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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

A Monterosi regna il caos: di chi è la prima squadra?

I presidenti Flaminio Cialli e Luciano Capponi si rimbalzano la responsabilità della formazione di Frasca che, intanto, vive un momento difficilissimo



Flaminio Cialli (Foto © calciodellatuscia)Continua il momento difficile del Real Monterosi. I problemi per la compagine viterbese, infatti, non arrivano solo dal campo, con una classifica deficitaria a fronte di un investimento estivo importante, ma anche sul fronte societario. Neanche il cambio di allenatore ha portato l’attesa svolta, anche perché i due presidenti Flaminio Cialli e Luciano Capponi non sembrano trovare un comune accordo. Solo poche ore fa Cialli aveva dichiarato di compiere un passo indietro, lasciando pieni poteri per quanto riguarda la prima squadra a Capponi. La risposta del presidente etico, come si definisce lui, non si è fatta attendere ed è arrivata attraverso un comunicato a sua firma diramato pochi minuti fa, con il quale Capponi nega qualsiasi responsabilità inerente la prima squadra, mostrando interesse solamente per la scuola calcio e per il progetto “No Fair No Play”.


Comunicato. Questo è il testo integrale del comunicato a firma Luciano Capponi: “Ho accolto con entusiasmo di respirare la buon aria di Monterosi, l’ospitalità, la collaborazione. 

Il mio progetto, l’unico, era ed è rivolto ai giovani, alla scuola calcio, all’insegnamento dell’educazione e dell’etica nello sport. Non sono mai stato interessato alla prima squadra, nel senso di vittorie o allineamento a tutta quella realtà malata del calcio che “No Fair No Play” contesta: ciò  è specificato nel Protocollo d’Intesa firmato da tutti , giocatori e dirigenti (vedi allegato).

In tempi non sospetti ho dichiarato che per dare un segnale forte e chiaro bisognava disputare il campionato d’Eccellenza (si fa per dire) con gli Juniores.

Ovviamente non fu accettato.

Da quel momento ho guardato con distacco (ma sempre con un sorriso) la prima squadra, tutto qui.

Non ho alcuna responsabilità degli “acquisti” (sempre per dire), dell’aspetto tecnico e tattico, della preparazione e così via.

Guardavo e con un po’ di sgomento verificavo gli innumerevoli problemi che già conoscevo ma che nella quotidianità assumevano contorni a dir poco allucinanti.

Ed eccoci qui, leggo  che Flaminio Cialli mi avrebbe affidato la prima squadra e probabilmente c’è stato un fraintendimento, Flaminio mi affidava “l’etica” della squadra (come lui ben sa) non il successo agonistico: questo è compito dei professionisti del settore.

A questo punto dichiaro ufficialmente di dedicarmi esclusivamente alla scuola calcio, in omaggio al Progetto “No Fair No Play”.


La replica di Cialli. Contattato dalla nostra redazione il presidente Flaminio Cialli è sembrato sorpreso dal testo del comunicato, di cui non era ancora a conoscenza, ed ha chiuso con una frase sibillina: “Se la prima squadra è davvero una mia responsabilità, allora domani sono pronto anche a chiudere il campo”. Parole che sanno di minaccia o che, forse, rappresentano solo una provocazione. Non rimane che attendere ulteriori sviluppi, ma quel che è certo è che nubi nerissime si addensano sopra il Martoni.