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A Santa Severa oltre mezzo secolo di reperti archeologici

Dopo più di dieci anni riapre la “Manica Lunga”, l’edificio nel Piazzale delle Barrozze dedicato ai reperti di epoca etrusca provenienti dagli scavi di Pyrgi, compresa l’importante Testa di Leucothea. Si potrà visitare fino al 13 settembre



Image titleRiaperta per la prima volta dopo anni  anche la “Manica Lunga” all’interno del Castello di Santa Severa, l’edificio nel Piazzale delle Barrozze dedicato ai reperti di epoca etrusca provenienti dagli scavi di Pyrgi. Si potrà visitare dal 5 giugno al 13 settembre con lo stesso biglietto per l’ingresso al Castello. All’interno, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale, è stata organizzata una mostra dal titolo: “L’antico viaggia nell’acqua che nutre”, un vero e proprio viaggio, appunto, nel rapporto tra gli Etruschi e il mare.

In mostra oltre mezzo secolo di reperti archeologici e anche l’importante Testa di Leucothea, la “dea bianca”, protettrice dei marinai, degli stranieri e dei rifugiati che è stata rinvenuta nel corso dei lavori di scavo effettuati dall'Universita' La Sapienza di Roma all'interno del santuario monumentale di Pyrgi e  attualmente conservata al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Il reperto, preziosissimo, proviene dal tempio dedicato a Leucothea  e edificato intorno al 460 a.C. sulla spiaggia immediatamente a sud del castello, a Pyrgi, nell’antico porto della città etrusca di Caere, oggi Cerveteri: proprio lì sorgeva un vasto santuario, tra i più importanti d’Etruria, celebre e noto alle fonti greche e latine.

Al lavoro per garantire l’apertura e la fruizione pubblica del Castello 365 giorni all’anno. Confido che presto potremo dare il vero colpo d’ala e dare al Castello una struttura di gestione permanente a questo luogo che si è resa difficile perché, per tanti anni, ci si e’ dimenticati del Castello di Santa Severa.

 “Grazie in primo luogo a Franceschini, perché gli ho parlato di questo luogo solo qualche mese fa a Cerveteri e, in pochi mesi, c'è stata la sensibilità di comprendere l'importanza di questa sfida – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: stiamo lavorando per ridare un'apertura permanente a questo luogo, resa difficile perché, per tanti anni ci si è dimenticati del castello di Santa Severa. Ora si apre una fase di fruizione e costruzione di un equilibrio che possa rendere questo luogo nuovamente fruibile dagli italiani e dai visitatori di tutto il mondo"- ha detto ancora Zingaretti.

"Il castello di Santa Severa è una bellezza straordinaria, provate a immaginare cosa può volere dire per il futuro per un convegno o un seminario internazionale potere venire in questo luogo, visitare un museo, mangiare bene cibo o bere vino italiano, visitare mostre, avere Roma a pochi chilometri di distanza, dormire qui"- lo ha detto il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che ha aggiunto: ci sono potenzialità enormi - abbiamo qui, come in tanti luoghi, la possibilità di tutelare il patrimonio e utilizzarlo ai fini della crescita economica e turistica del Paese”.