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A Villa Mercede torna "Habicura", festival del benessere

Cibo, ambiente, relax, armonia mente-corpo al centro della rassegna che si svolge in via Tiburtina 113, nel quartiere San Lorenzo, da oggi fino al 19 luglio. In programma anche musica, cinema, teatro, presentazioni di libri e dibattiti



Image titleQualità della vita, si fa presto a dire. Possederla e viverla non è semplice, cominciamo intanto a capire di cosa è fatta. Dal 5 giugno al 19 luglio si possono esplorare i diversi fronti del buon vivere a Villa Mercede (via Tiburtina 113, zona San Lorenzo), con la terza edizione di Habicura, la rassegna del benessere organizzata dal centro Il Fiume con associazioni di cittadini, commercianti e artigiani del quartiere.

Cibo, ambiente, relax, armonia mente-corpo (grazie alla cultura, alla musica, alla lettura, alle arti visive, al teatro e al cinema), materie prime naturali, prodotti artigianali: tutti ingredienti alla base di quel cocktail che chiamiamo appunto benessere. Munirsi dell’intero ventaglio è privilegio per pochi, cominciare a correggere cattive abitudini in favore di quelle buone – questo l’intento dichiarato del village a Villa Mercede – è invece alla portata di tutti.

Ecco dunque i prodotti enogastronomici, tutti rigorosamente bio e a chilometri zero. Ce n’è per ogni gusto e ogni orientamento: dal vegano e dal vegetariano allo street food di qualità, dalle carni genuine ai dolci, dalle pietanze regionali alle rivisitazioni di piatti di culture lontane, dai frullati alle centrifughe, dai vini biologici e biodinamici al caffè equo-solidale. E le birre artigianali del Lazio con i mastri birrai che spiegano, dimostrano e accompagnano le degustazioni. E, nel rispetto del principio di eco-sostenibilità, niente stoviglie e bicchieri di plastica ma solo materiali biodegradabili.

Ed ecco la vasta oasi del benessere, una mecca dove trovi tutto ma proprio tutto: taiji, shiatsu, yoga, massaggi d’ogni sorta dall’ayurvedico al kobido, al kansu e al cranio-sacrale. Cultrici e cultori della materia non mancano a Roma: qui trovano l’albero completo dei saperi salutistici d’oriente, ramo per ramo.

E poi oltre 90 eventi tra musica, cinema, teatro, presentazioni di libri, dibattiti e workshop; ospiti d’eccezione come Diego Bianchi (Zoro), Sabina Guzzanti, Don Pasta, Marcela Szurkalo, Lucia Cuffaro, Sei Ottavi (tributo a Rino Gaetano), Funkallisto; 120 artigiani laziali di punta (design, accessori moda, cuoio, vetro, ceramica, reimpiego artistico di materiali riciclati e oggetti di cultura materiale d’epoca); una sezione dedicata al made in Rome per il rilancio della millenaria tradizione artigianale capitolina.

E ancora lo stand del car sharing “a flusso libero” (dove ci si può registrare a prezzo speciale) e la corposa area bambini, vero e proprio centro estivo con laboratori pomeridiani, concepita per formare futuri cittadini rispettosi dell’ambiente, di se stessi e del prossimo.

Nome evocativo, Habicura. Non significa, banalmente, “abbi cura”, ma è nato – spiegano gli organizzatori – coniugando due parole: l’arabo habibi (“amore”) e il latino cura. Nel segno della fusione paritaria fra diverse tradizioni, dunque, Habicura trasforma Villa Mercede in una cittadella del viver bene che fa perno su tre cardini: benessere, ambiente e cultura.