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A1 - Lazio in acqua contro Recco senza nulla da perdere

Dopo il lungo stop la Lazio torna in vasca contro i campioni in carica. Tanti bambini dell’Acquagol nel torneo pre-partita. Biancocelesti di fronte all’ultima corazzata prima di giocarsi i play off, Africano: “E’ il nostro obbiettivo”.



Africano (foto Napolitano)Dopo tre settimane senza gare ufficiali per la Lazio Nuoto è ora di tornare in acqua. L’impegno di domani, in scena alle ore 18 al Palazzetto biancoceleste e valido per la 16 giornata del campionato di A1 di pallanuoto, è senza dubbio il più complicato, contro i pluricampioni d’Italia del Recco decisi a non lasciar scappare i rivali del Brescia attualmente avanti di tre punti. Dal canto loro le aquile acquatiche, in attesa di recuperare (sabato 28 febbraio) la gara in trasferta con il Como, hanno tutta l’intenzione di ripetere il percorso del girone d’andata quando ad un calendario proibitivo in avvio risposero con una serie di risultati utili consecutivi che nella seconda parte le proiettarono nella zona alta della graduatoria. Al momento, invece, la classifica vede i ragazzi di Formiconi distanti 3 punti dai play off e sopra di 7 lunghezze dalla retrocessione. In ogni  caso, nell’impianto laziale, domani sarà una giornata di festa grazie all’invito che la società capitolina, insieme al Comitato Regionale del Lazio, ha rivolto ai giovani atleti tra i 9 e gli 11 anni per far disputare loro, a ridosso della partita di A1, un torneo Acquagol a 8 squadre miste che verrà concluso con una merenda a bordo vasca e successivamente con la sfilata al fianco dei campioni. L’entusiasmo dei più piccoli, come già dimostrato dalle Wp Stars di Vittorioso e Calcaterra nel match con l’Acquachiara, è il supporto migliore per questo sport e la Lazio ha deciso di puntarci. Proprio in alcune delle società che prenderanno parte all’iniziativa sono cresciuti, tra l’altro, alcuni giocatori che adesso indossano la casacca laziale. 


Un solo obbiettivo La sfida alla formazione più titolata degli ultimi anni non sarà certo semplice, l’intenzione della squadra di casa è quella di affrontarla con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere ma anche con la “pesantezza” dei carichi di lavoro che serviranno alla Lazio per lo sprint finale, da qui alla fine del campionato. Mai domo, Pierluigi Formiconi, presenta così il confronto con il Recco:  “Noi giochiamo per arrivare ai play off fino al termine della regular season, vogliamo fare una partita quantomeno dignitosa, cercando di limitare gli errori soprattutto in fase difensiva, senza concedere contropiede facili.  Molti di loro hanno giocato con la Francia, soffrendo, spero anche in un po’ di stanchezza fra gli ospiti. Subito dopo avremo una serie di partite che saranno tutte finali, dobbiamo giocare con la testa e dimostrare che vogliamo questo traguardo”. Convinto di quale sia l’asticella che la Lazio deve superare c’è anche il vice capitano Roberto Africano, che, anche se non al meglio fisicamente,  parla da leader: “Abbiamo un solo obbiettivo: i play off. Sono state settimane particolari, di carico, durante le quali si è lavorato tanto fisicamente per affrontare questa seconda parte di campionato, una pausa così lunga rischia di essere controproducente, la cosa positiva è riprendere con una sfida come quella con il Recco dove non si ha nulla da perdere. L'idea della squadra è di raggiungere i play off, in quale modo importa poco. La prima parte del girone era la più complicata, abbiamo avuto qualche passo falso pesante ma possiamo riprenderci, avremo una serie di match alla nostra portata, è vero molti saranno  in trasferta, ma siamo comunque in grado di vincerli. Poco cambia che siamo distanti dalla zona retrocessione, questo è un campionato equilibrato ma noi abbino mostrato che la squadra può rendere per lottare su un livello che non è quello della bassa classifica. Sarei soddisfatto con il Recco se riuscissimo a contenere in difesa”. Infine sulla nuova iniziativa biancoceleste che vedrà coinvolti i bimbi dell’Acquagol spiega: “Queste sono iniziative fondamentali per il nostro torneo e per raccogliere pubblico, le basi della pallanuoto sono le giovanili, i piccoli devono avvicinarsi a questo sport, veder i bimbi che vengono a vederci è un motivo di soddisfazione e orgoglio, ben vengano queste manifestazioni, dovrebbero essere una routine”.