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A2 - Omia Cisterna, Noschese e Moretti promosse dalle giovanili

La società pontina completa il suo roster con due ragazze promettenti cresciute in casa



Angelica NoscheseNella composizione di una squadra che affronti una intera stagione, si cerca sempre, nei  limiti del possibile e secondo le proprie capacità di budget, di scegliere il meglio che il  mercato offre o quello che, secondo le idee del proprio allenatore, può essere confacente alla propria causa. Ma quando succede che quello che si cerca lo si ha in casa, beh allora la storia cambia, ci si crede, si valorizza il talento, gli si da massima fiducia nella speranza che di conseguenza i risultati ottenuti siano quelli che tutti si attendevano. Questo succede in casa Omia Cisterna, con la promozione dal settore giovanile di Moretti Chiara e Noschese Angelica tra le fila della prima squadra che affronterà il prossimo campionato di serie A2. Chiara Moretti, nasce a Latina il 12/2/1996, di ruolo fa il centrale cercando di sfruttare nel migliore dei modi i suoi 182 cm di altezza. Va a chiudere con la sua presenza il comparto delle centrali facendo compagnia a Bertaiola e De Arcangelis. Nelle ultime stagioni ha giocato in serie C, prima a San Giustino e poi lo scorso anno a Cisterna, dove ha avuto un’ottima annata culminata con la chiamata di coach Droghei tra le fila della prima squadra. “Sono molto contenta del mio inserimento nella squadra maggiore, allenarmi al fianco di grandi atlete, brave ed esperte, non può che essere motivo di orgoglio e di sprone a fare sempre meglio. Credo che sarà una stagione Chiara Morettimeravigliosa per quanto mi riguarda, a prescindere.” La mascotte della squadra invece, nel senso che è lei la più giovane della truppa, è Angelica Noschese, nata ad Aprilia (LT) il 22/5/1998 ma cisternese doc, libero è il suo ruolo dove farà coppia nel roster con la Zampedri. Anche lei come la Moretti proviene dalla serie C della Omia dove viene anche impiegata come schiacciatrice. “Sarà un anno molto impegnativo, sono contentissima di far parte di questo gruppo, dovrò lavorare e sudare molto per cercare di fare sempre meglio e continuare il mio personale processo di crescita. Dalla C alla A2 è un salto enorme, ma restando piedi a terra e seguendo i suggerimenti dell’allenatore e delle compagne, cercherò di dare il meglio di me stessa e ripagare la fiducia che mi è stata data.”