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Categorie: Nazionali - Under 15

Abbiamo puntato i riflettori sui due centrocampisti di Roma e Lazio. Chi meglio tra Marcucci e Colarieti?

Passaggi riusciti, tiri in porta e palloni giocati: la gara dei due giocatori vista attraverso i numeri.



Sono stati il cuore pulsante del derby. Marcucci contro Colarieti,una sfida nella sfida giocata a suon di passaggi, contrasti e palloni recuperati. Abbiamo puntato i riflettori su quelli che sono i perni imprescindibili nello scacchiere tattico di Coppitelli e Franceschini cercando così di scoprire chi, tra i due, merita il titolo di re del centrocampo di questa stracittadina.

Andrea Marcucci © Gazzetta Regionale


I NUMERI DI ANDREA MARCUCCI 

Minuti giocati 70 

Palloni toccati 45 

Passaggi riusciti 28 

Passaggi sbagliati

Palloni recuperati

Palle perse

Tiri nello specchio

Tiri fuori 1


Marcucci,centrocampista totale. Ennesima vittoria della Roma, ennesima prova da applausi, ennesima pioggia di complimenti. Dalle parti di Trigoria però non si sorprendono piu’. Chi conosce l’ambiente giallorosso sa bene quanto, partite del genere, per Marcucci siano ormai diventate la normalità. Il capitano della Roma è infatti diventato un autentico alterego in campo di Coppitelli, calamitando a sé ogni pallone per poi smistarlo con sapiente efficacia. I numeri parlano chiaro, Marcucci ha toccato un totale di 45 palloni tra  passaggi, riusciti o sbagliati, tiri, nello specchio o meno, e contrasti. Un numero che chiarisce alla perfezione quanto i compagni si appoggino alle giocate del numero otto giallorosso che dei 32 passaggi effettuati ne ha sbagliati solamente quattro. La forza di Marcucci, che non è un regista puro, sta però nella sua duttilità. Una qualità che lo rende prezioso non solo in fase di impostazione ma anche di conclusione, come dimostrano i suoi tre tiri durante il match, di cui due nello specchio della porta. A chiudere poi il quadro di quello che ormai è sempre piu’un centrocampista box to box, c’è il carattere. Il suo raggio d’azione svaria infatti dalla trequarti avversaria sino al limite della stessa area di rigore giallorossa dove ha saputo sradicare dai piedi degli avversari ben sei palloni. Numeri che chiariscono le qualità e soprattutto la maturità di quello che senza dubbio potrebbe essere uno dei prodotti migliori che il vivaio giallorosso ha prodotto in questi anni.

Emanuele Colarieti © Gazzetta Regionale


NUMERI DI EMANUELE COLARIETI 

Minuti giocati 59 

Palloni toccati 30 

Passaggi riusciti 21 

Passaggi sbagliati

Palloni recuperati

Palle perse

Tiri nello specchio

Tiri fuori 0


Colarieti, il “volante”di Franceschini. In Sudamerica lo chiamano “volante”, proprio per quella sua innata capacità di saper guidare alla perfezione i flussi di gioco dell’intera squadra. Descrizione che racchiude alla perfezione Colarieti. Regista davanti alla difesa biancoceleste a cui Franceschini ha affidato le chiavi del proprio gioco. Nonostante la prestazione non brillantissima della Lazio, le qualità e il peso specifico del numero quattro di Formello sono comunque riuscite ad emergere inmaniera piuttosto evidente. Nei  59 minuti giocati in questo derby, Colarieti ha toccato ben 30 palloni. Meno dinamico rispetto al collega Marcucci, il biancoceleste preferisce far viaggiare il pallone piuttosto che avventurarsi nella trequarti avversaria come dimostra lo zero nella casella delle conclusioni effettuate. Importante è invece il dato circa i passaggi: ben 21 quelli andati a segno, nonostante il pallino del gioco questa volte fosse costantemente in mano ai giallorossi. Un numero che da l’idea di come la Lazio nel produrre gioco sia totalmente dipendente dalle idee del proprio regista. Unico appunto resta quello di una fase di interdizione in cui Colarieti può ancora decisamente migliorare dato che, a conti fatti, anche oggi i contrasti del giocatore sono ridotti ai minimi termini: solamente due le occasioni in cui ha provato a contendere il pallone ad un suo avversario. Adesso la palla passa alla Lazio che ora dovrà dimostrare di saper valorizzare, e soprattutto affinare, le qualità di quello che da qui in avanti potrebbe diventare il leader del centrocampo biancoceleste.