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Accademia, che cuore: Lodigiani acciuffata al fotofinish

L'undici di Scardini passa in vantaggio ad inizio ripresa con Romano ma non riesce a chiudere il match. A tempo scaduto un rigore di Gerardo regala il pari a Maffei e i suoi



10a Giornata
1 - 1

MARCATORI  13'st Romani (L), 42'st Gerardo (A) rig.
LODIGIANI Sabellico, Argenio, Stramenga, Ranaldi, Mazzon, Cossa, De Carli (12'st Mazzoli), Cosciotti, Indovino, Barbusca, Romani (39'st Di Palo) PANCHINA Riccio, Vagliviello, Valente, Di Vetta, De Santis ALLENATORE Scardini
ACCADEMIA CALCIO ROMA Buttari, La Posta, Rocchi, Pizzuti, Castellani, Cameo, De Angelis (15'st Hysaj), Alaimo (23'st Muscuso), Rapiti, Gerardo, Boccia PANCHINA Passacantilli, Salvi, Foschetti, Tiberti, Bartucca ALLENATORE La Posta (sostituisce lo sql. Maffei)
ARBITRO Testoni di Ciampino
NOTE Ammoniti Argenio, Alaimo Ang. 4-0 Rec. 0'pt - 4'st

Per Maffei e Scardini, i finali al cardiopalma, stanno ormai diventando un'abitudine. Se però, rispetto alla sfida con il Futbolclub, questa volta la zona Cesarini sorride all'Accademia Calcio Roma, così non è per la Lodigiani. I biancorossi rivivono infatti praticamente lo stesso copione della partita contro la Lazio, quando si sono visti riacciuffare proprio sul filo di lana.

Primo tempo bloccato. Se il finale sarà rovente, non si può certo dire altrettanto della prima frazione di gioco. I quaranta minuti iniziali rivelano infatti una partita piuttosto bloccata. La Lodigiani concede poco spingendo soprattutto sugli esterni. Dal canto suo, l'Accademia corre ai ripari sfruttando i generosi ripiegamenti difensivi di De Angelis e Boccia. Ne esce così fuori un primo tempo avaro di occasioni ravvivato esclusivamente da qualche calcio piazzato di marca ospite o da un paio di tentativi senza troppe pretese da parte dei padroni di casa.

Gianmarco Romani, autore dell'1-0Ripresa frizzante. Al rientro in campo si assiste ad un match completamente diverso. Salgono i ritmi e così aumentano anche le occasioni. Ad aprire le danze saranno i ragazzi di Maffei dopo appena dieci minuti. Su una palla lunga, Ranaldi e Mazzon pasticciano in fase di disimpegno favorendo l'intervento di Rapiti che però calcia a lato da buona posizione. Un minuto più tardi saranno ancora gli ospiti a farsi vedere dalle parti di Sabellico. Alaimo trova il fondo e dalla destra rossa al centro per la testa di Boccia che però, da un paio di metri, si vede deviare la sua zuccata da un colpo di reni dell'estremo difensore avversario. Poco prima del quarto d'ora ecco però che la Lodigiani riesce a spezzare l'equilibrio guadagnando una punizione al limite dell'area. Sulla sfera andrà Romani che fa partire una rasoiata all'angolino basso che non lascerà scampo a Buttari trafitto proprio sul suo palo.

Gol mangiato... E' una delle leggi non scritte del calcio. Quello di non riuscire a chiudere la partita è un errore che spesso e volentieri si paga a caro prezzo. Lo svantaggio costringe l'Accademia a concedere il fianco alle ripartenze avversarie. Un lusso che però Scardini e i suoi dimostrano di non saper sfruttare mancando a più riprese il colpo del ko. Al diciassettesimo Barbusca calcia direttamente sul portiere una punizione dalla trequarti destra. Buttari calcola male la traiettoria lasciandosi scavalcare. La sfera colpisce la traversa per poi tornare in campo dove, da un metro, Ranaldi va a colpo sicuro ma la sua conclusione verrà respinta da un compagno con il pallone che balla sulla linea di porta toccando addirittura il palo prima del provvidenziale ritorno del numero uno ospite. Al venticinquesimo la Lodigiani poi si divorerà l'occasione più ghiotta della gara. Su un contropiede, in situazione di due contro uno a favore dei padroni di casa, Romani salta Castellani ma, a tu per tu con Buttari, spara addosso al portiere beccandosi poi i rimbrotti di un Indovino completamente solo a pochi passi da lui.

Riccardo Gerardo, suo il rigore del pariGerardo al fotofinish. In pieno recupero, ecco così che l'Accademia piazza la zampata. Su una palla lunga Mazzon cicca il disimpegno con Boccia che imbuca sulla destra Muscuso. Il numero diciotto ospite va al cross proprio per Boccia che controlla per poi venire fermato in piena area di rigore da Ranaldi che tocca però con un braccio. Dagli undici metri, con il direttore di gara con il fischietto già in bocca, Gerardo non sbaglia spiazzando Sabellico con un destro glaciale che, se per l'Accademia vale un punto d'oro, per la Lodigiani ha tutto l'aspetto di due punti persi.