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Categorie: Giovanili - Juniores

Accademia e Grifone: rabbia e mentalità per un grande sogno

Le formazioni di Papotto e Radi hanno dimostrato nell'ultimo turno di potersi inserire pienamente nella lotta per il titolo provando a scalzare i nomi classici del calcio laziale



C'è sempre qualcosa di più dietro una singola prestazione o all'interno di un'esultanza. Non sono soltanto 90 minuti giocati bene o male o la foga di un momento. Dopo un pallone entrato in rete o dopo un successo ottenuto in condizioni di difficoltà c'è il segnale della volontà di imporsi fino in fondo, provando a scalzare gerarchie che sembrano prestabilite. Accademia Calcio Roma e Grifone Monteverde dopo l'ultimo turno hanno dato la scossa finale alle loro ambizioni play off, in una corsa per tre posti che, ormai, appare essenzialmente delineata. La squadra di Papotto ha fatto fuori una diretta concorrente ed ha alle sue spalle un margine tale per poter vivere con serenità fino al termine della regular season, fermo restando che c'è ancora un primo posto da attaccare, mentre l'undici di Radi ha sfruttato il pareggio del Ladispoli contro l'Atletico Fidene ed ha allungato proprio sui tirrenici rimanendo a -5 dal duo di testa Tor di Quinto – Tor Tre Teste


Grifone MonteverdeGirone A Per motivi diversi l'avevamo segnalato: Grifone Monteverde e Ladispoli non avrebbero avuto impegni facili in trasferta e così, risultato a parte, è stato. La differenza è proprio nel finale che nel calcio è l'unica cosa che conta. La formazione di Radi stava perdendo per 2-0 su un campo che in questo punto della stagione sarà impronosticabile per qualsiasi avversario, visto che la qualità del Futbolclub è quantomeno di livello nel reparto avanzato, salvo poi essere (ed essere stata) deficitaria nella continuità e nella fase difensiva. Contro una squadra che non ha nulla da guadagnare né da perdere e che si porta sul 2-0 viene difficile reagire se non si ha la voglia e la mentalità di arrivare fino in fondo non si riesce a sovvertire nessun risultato. Il Grifone, ed è da inizio stagione che lo segnaliamo, gioca davvero un buon calcio e, col passare del tempo, ha iniziato ad interpretare al meglio il ruolo di protagonista, nonostante sia una neo promossa e nonostante tra le sue fila abbia giocatori poco avvezzi a lottare per il titolo regionale. Caratteristiche che ha, invece, il Ladispoli, con giocatori che sono sempre pronti per giocare in prima squadra (alle porte della promozione in D e che quindi può valere come mentalità alla conquista di un campionato di categoria). Radi ed i suoi possono, infine, sfruttare anche il duello per il primo posto tra Tor di Quinto e Tor Tre Teste e continuare ad avvicinarsi ai team di Vergari e Fabi, ancora da affrontare in questo girone di ritorno. In trasferta, è vero, ma perché porsi dei limiti?


Accademia Calcio Roma (photosportoma.it)Girone B Si vedeva nella gioia rabbiosa dell'Accademia quanto fosse importante il successo contro i biancazzurri di via Norma. Soprattutto perché nel primo tempo i bianconeroazzurri erano riusciti quasi a sconfessare ogni parola buona spesa per il loro cammino in questo campionato: squadra lenta e slegata, senza pericolosità nella trequarti avversaria e incredibilmente vulnerabile agli attacchi di una formazione rapida, ma non straordinariamente tecnica. Nel secondo tempo Luciani e compagni hanno cambiato passo e mentalità attaccando come se quei 45' di gioco fossero già una gara di post season piuttosto che un crocevia (per quanto importante) di campionato. La volontà di arrivare fino in fondo è diventata palese quando dopo ognuno dei tre gol segnati tutto il gruppo di Papotto ha esultato insieme per l'avvenuta rimonta che li porta ad essere ancora in corsa per il primato (difficile) e che dà loro la possibilità di chiudere i discorsi play off. Una cattiveria che non ha avuto il Savio, che ha mollato la presa e non è stato in grado di sopperire all'assenza forzata del suo uomo migliore, Di Domenicantonio. Trasferta a Borgo Podgora, poi la supersfida alla Vigor Perconti: l'Accademia Calcio Roma è pronta a lottare fino alla fine.