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Aeroporto Leonardo da Vinci: raddoppio sì o no?

Confronto tra l'amministrazione Montino e l'Enac in merito ad un ampliamento dello scalo capitolino



"Altro che indispensabile, è impensabile il raddoppio a nord dell'aeroporto di Fiumicino". Queste le parole del sindaco di Fiumicino, Esterino Montino che si rivolge così al presidente dell'Enac, Vito Riggio e alla sua volontà di ampliare l'aeroporto capitolino attraverso quella che, lo stesso Montino, definisce un'opera faraonica. Ciò che andrebbe fatto, invece, secondo il primo cittadino di Fiumicino, è riorganizzare la struttura esistente. Farlo "nella logistica, nella viabilità, con interventi infrastrutturali sul sedime esistente. L'aeroporto va ammodernato attraverso una ristrutturazione profonda. […]

L'Enac dovrebbe pretendere, con i nuovi investimenti, un profondo e radicale rinnovamento su quello che già esiste e che comincia pericolosamente a  subire il peso degli anni."  È chiara la volontà di Montino e di tutta l'amministrazione cittadina, conformemente a quella di tutto il PD di Fiumicino. La polemica nasce in riferimento all'incontro odierno fra il presidente dell'Enac e il Ministro Del Rio, al quale Riggio starebbe presentando il progetto di Fiumicino Due. L'opposizione nasce principalmente in riferimento alle criticità che questo territorio vive quotidianamente e allo spreco territoriale che una zona agricola di alto valore naturalistico sarebbe costretta a subire con tale ampliamento. L'Aeroporto di Fiumicino"Aeroporti ben più trafficati hanno dimensioni e numeri di piste uguali a Fiumicino, sviluppando volumi e movimenti doppi rispetto al principale scalo romano". È quanto dichiara in una nota il consigliere regionale del Pd Riccardo Agostini. Anche per il consigliere del Partito Democratico, così come per Montino, bisognerebbe fare in modo di sfruttare al massimo le potenzialità che l'attuale struttura già possiede. Il segretario del Pd di Fiumicino, Stefano Calcaterra, contesta l'ipotesi in base alla quale la realizzazione di tale ampliamento possa rappresentare un ampliamento della ricchezza reale del Paese, nonché una crescita occupazionale. "Bisogna fare gli investimenti strutturali per sviluppare Fiumicino Sud. Invece di pensare al cemento, agli alberghi e a mantenere i voli Low Cost a Fiumicino per aumentare il numero di passeggeri utili a chi vuole questo scempio, consiglierei di pensare allo sviluppo industriale e dei servizi dello scalo aeroportuale che già esiste e di trovare soluzioni immediate a chi il posto di lavoro lo ha già perso" conclude Calcaterra. Dello stesso avviso risultano essere anche il delegato alle Attività Produttive e consigliere della Città Metropolitana di Roma Marco Palumbo e Massimiliano Valeriani, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio. Unanime, dunque, la posizione del Partito Democratico e dell'amministrazione di Fiumicino. Unanime non soltanto nel suo essere contraria al Fiumicino Due per questioni di vario genere, non ultime quelle ambientali. Unanime risulta essere anche in riferimento alla necessità di dover realizzare, nel Lazio, un nuovo aeroporto per i voli Low Cost con una locazione diversa da quella di Fiumicino. Non diversa la posizione di Sel al comune aeroportuale.I consiglieri Bonanni e Petrillo restano convinti che lo sviluppo dell'aeroporto non sia affatto legato al suo possibile raddoppio, ma a un intervento di  sviluppo dello scalo già esistente. "Solo intenti speculativi sono dietro alla scelta del raddoppio - sottolineano da Sel.- È un obiettivo per fare cassa negli esclusivi interessi del gestore privato. Senza parlare dei danni che ne deriverebbero per la salute dei cittadini, degli agricoltori e dei danni ambientali in piena Riserva naturale statale del litorale".