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Al Lettere & Caffè ritorna "Nuda poesia" con la serata "Joumana e le altre"

Il 26 ottobre, nel noto locale trasteverino, l'attrice Erika Kamese e il maestro Francesco Paniccia animeranno il primo appuntamento



La locandina dell'eventoCorreva  l’anno  duemila  quando il “Lettere Caffè” di Trastevere, locale culturale di recente apertura, tentava di organizzare dei “reading” di poesia, senza peraltro un grande esito a livello di pubblico. Così alla proprietaria, la scrittrice Enza Li  Gioi, venne l'idea di contattare l'impresario di pornodive Riccardo Schicchi, recentemente scomparso, e di creare un evento provocatorio intitolato “Nuda Poesia”,  proponendo una delle sue porno attrici a leggere completamente nuda la grande poetessa Emily Dickinson. Schicchi aderì subito con entusiasmo e dell'evento si impadronirono giornali e tv, tanto che in seguito Rai 2, nella trasmissione “Reporter”, inserì un siparietto intitolato Nuda Poesia appunto, con la stessa pornostar Matrioska che, discinta, recitava altre celebri poetesse. La cessione dell'idea alla tv fu un'iniziativa di Schicchi che non venne molto apprezzata da Lettere Caffè, di fatto l'ideatore del format. La sera del primo evento (ce ne furono due) una folla si formò davanti al locale ma due poeti in smoking e cilindro all'entrata impedirono l'ingresso a tutti, esclusi i giornalisti a cui fu spiegato che l'idea era quella di proporre anche la poesia come qualunque prodotto di consumo, usando cioè il corpo della donna come strumento di richiamo. Ma era ovvio che  il concetto di nudità era simbolico e si attagliava alla poesia in quanto arte dismessa, trascurata, poco appetibile ai più. Nuda insomma.

Riprendere oggi Nuda Poesia per il Lettere Caffè (che da dieci anni ospita un brillantissimo “Poetry Slam” di grande successo condotto dalla poetessa ed attrice Claudia D'Angelo, inteso questo come una gara tra poeti inediti con un carattere goliardico e assai vicino a una allegra corrida), non è soltanto un ritorno alle proprie origini ma anche un atto di coraggio e una scommessa,  soprattutto se si sceglie di incominciare con i versi a volte davvero sorprendenti delle poetesse islamiche (anche per l'interesse/timore/ignoranza esistente in questi tempi attorno al mondo arabo). Il caffè letterario Lettere Caffè era nato soprattutto per diffondere la poesia ma il pubblico era assente. Proporre oggi le grandi poetesse tramite una seria e bravissima attrice, per di più bella e che canta anche da soprano, può funzionare? Creare un evento spettacolare, con la collaborazione  della musica, attorno ai versi di poetesse come la libanese Joumana Haddad (che dà il titolo alla prima serata della rassegna) e in seguito a Sylvia Plath, Anne Sexton, Anna Achmatova, ecc. è qualcosa che può attirare un pubblico oggi? E' una scommessa appunto.

L’attrice Erika Kamese, anima e protagonista dell’evento del 26, ha del resto un curriculum di prim’ordine e coniuga ad una formazione attoriale maiuscola, importanti esperienze al fianco di attori come Giorgio Tirabassi, Enrico Beruschi, Roberto Farnesi, Barbara De Rossi (solo per citarne alcuni) e la partecipazione a lavori cinematografici di grande prestigio come l’ultimo film del maestro Pupi Avati “Il Ragazzo d’Oro”, con Sharon Stone e Riccardo Scamarcio. L’evento si avvale anche della partecipazione del  M° Francesco Paniccia, brillante e consumato talento del pianoforte, che coadiuverà la Kamese al magico fluire della serata.  Assolutamente da non perdere!