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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Albalonga, Cristiano Gagliarducci è cauto: "Non siamo favoriti"

Il tecnico non si fida dell'Artena: "Non si chiuderanno in difesa, giocheranno a viso aperto. Il ko con il Serpentara? Non siamo scesi in campo..."



Cristiano Gagliarducci, tecnico dell'Albalonga foto © lupacastelliromani.itUna partita fondamentale da non sbagliare, che sicuramente  indirizzerà la stagione dell’Albalonga. Cristiano Gagliarducci non si nasconde dietro a frasi di rito e ammette chiaramente che, in caso di vittoria contro la Vis Artena, arrivare in fondo alla fase nazionale della Coppa Italia diventerebbe l’obiettivo principale dei castellani. Nonostante una rosa di livello, è inevitabile che verrebbe fatto del turn over in campionato per privilegiare le sfide infrasettimanali.  Non vuole sentire parlare, però, di Albalonga favorita in una gara secca. E’ ancora arrabbiato dopo la pessima prestazione di domenica contro il Serpentara e vuole un pronto riscatto contro un’Artena che non va presa assolutamente sottogamba.

Arrivate a questa finale da grandi favoriti, ma la pressione è tutta dalla vostra parte, mentre l’Artena potrà giocare con le testa più sgombra. 

“La pressione non la soffriamo e non ci sentiamo assolutamente favoriti come sostengono tutti. In ogni gara si parte dallo 0-0, poi quello che dice il campionato lascia il tempo che trova”.

Il destino ha voluto che si giochi a Frascati, piazza dove hai scritto la storia nella scorsa stagione con la Lupa Castelli Romani. 

“Vivo lì e sono felice di tornare all’8 Settembre. Spero mi porti bene come nello scorso campionato”.

C’è ancora un po’ di delusione per com’è finita la tua avventura nel club di Virzi? 

“Nella vita queste cose capitano, sono rimasto deluso perché la squadra l’avevo costruita io. Purtroppo queste decisioni fanno parte del calcio, ho visto anche di peggio. Adesso penso solo all’Albalonga”.

Ti aspetti una Vis Artena arroccata in difesa che agirà in contropiede? 

“No, credo se la giocheranno a viso aperto. E’ una squadra che anche all’andata in campionato fece bene e non penso si snatureranno. Mi aspetto una prestazione simile a quella del match di ritorno contro il Montecelio. Spero venga fuori una bella partita a livello di spettacolo”.

Come si sta allenando la squadra? 

“Stiamo bene e carichi al punto giusto”.

Contro il Serpentara, però, è arrivata una sconfitta: la testa era già alla finale di domani? 

“Purtroppo credo di sì. Non siamo proprio scesi in campo e mi sono arrabbiato parecchio, perché non me l’aspettavo. Da una parte capisco i ragazzi, vista l’importanza della gara, anche se non li giustifico”.

Se riuscirete a battere la Vis Artena farete una scelta o pensi che la rosa possa essere all’altezza del doppio impegno coppa-campionato? 

“Non voglio prendere in giro nessuno, se dovessimo vincere faremmo una scelta, anche logica: è chiaro che la coppa è la strada più corta per raggiungere la Serie D. Il calendario non ci ha aiutato affatto ed è ovviamente difficile trovare le energie senza poterti allenare con continuità dovendo giocare ogni tre giorni. Questo non significa, comunque, che eventualmente trascureremmo il campionato, ma che si procederà a un ovvio turn over. Prima, però, pensiamo alla gara di domani, che non dobbiamo sbagliare”.