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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Albalonga, parla Giorgio Tomei: "Sarà un mese decisivo per noi"

Il ds sul tour de force che aspetta la formazione di Gagliarducci: "Il doppio impegno qualcosa ti toglie, ma la rosa è all'altezza"



Fase delicata della stagione dell'AlbalongaFinale raggiunta in Coppa Italia e mercoledì la gara decisiva per una manifestazione che partita dopo partita è diventata il primo obiettivo stagionale dell’Albalonga. Ma anche una serie di quattro gare (Serpentara, Cassino, Colleferro e Gaeta, ndr) in campionato che saranno decisive per il futuro della formazione di Gagliarducci: un mese chiave in cui non vanno commessi passi falsi. Il direttore sportivo castellano Giorgio Tomei si gode il momento, conscio però che non si può minimamente abbassare la guardia. La testa va già alla sfida di domenica contro il Serpentara Bellegra Olevano di Fabio Lucidi, per cercare il quinto successo di fila in campionato.  

Dopo il rocambolesco ko con la Nuova Itri c’è stato un cambio di marcia che ha portato quattro vittorie in campionato. Ieri la sconfitta indolore con il Villanova e la finale di Coppa Italia raggiunta. 

“La battuta d’arresto di Itri è stata molto singolare, tutto meritavamo meno che di perdere. Abbiamo pagato diversi episodi sfavorevoli, ma la squadra è da un po’ che sta facendo molto bene. Dobbiamo andare avanti per questa strada”. 

Che impressione ti ha fatto la formazione di Di Loreto nel doppio incontro? 

“E’ una buona squadra e lo sapevamo. Potrà sembrare assurdo, ma all’andata la gara è stata più equilibrata rispetto a quella di ieri. Ieri a mio giudizio hanno creato pochi pericoli, anche se sono usciti vincenti: avevamo dieci calciatori in diffida e abbiamo fatto qualche scelta guardando all’eventuale finale. Il Villanova, comunque, merita i complimenti perché davvero sono ben attrezzati e ben guidati”. 

In finale incontrerete la Vis Artena, che è riuscita nell’impresa di ribaltare il risultato dell’andata con il Montecelio. Te l’aspettavi? 

“Prima della semifinale l’Artena aveva buone chance, ma dopo l’andata era favorito il Montecelio. Ieri hanno dimostrato di meritare l’ultimo atto della manifestazione e penso sia l’avversario più difficile per noi”. 

Domenica parte anche un tour de force in campionato dove affronterete tutte le prime: Serpentara in trasferta, poi Cassino, Colleferro e Gaeta. Quattro partite in cui si deciderà tanto.

“Sicuramente per noi è il mese della verità. Una serie di risultati positivi aprirebbe alcuni scenari, qualche passo falso chiuderebbe forse i giochi. Il campionato d’Eccellenza, però, è strano, e lo dimostra l’andamento della scorsa stagione. Può succedere di tutto. Andiamo avanti un match alla volta cercando di dare il massimo”. 

Sel’Albalonga dovesse arrivare in fondo in Coppa dovrà fare una scelta se puntare sulla fase nazionale o il campionato, o pensi che la rosa abbia le qualità per gestire il doppio impegno? 

“La squadra è composta da giocatori di spessore, ma il doppio impegno mentalmente e fisicamente qualcosa ti toglie. Preferisco avere questi problemi, che perdere la finale”. 

Cosa è cambiato nel passaggio da Lauretti a Gagliarducci? 

“Mister Gagliarducci ha avuto un grande impatto, anche se non dimentichiamo quanto di buono ha fatto Lauretti nella scorsa stagione. I ragazzi hanno assimilato i diktat dell'allenatore, quindi dico bravi alla squadra e al nuovo tecnico”. 

Delle dirette concorrenti in campionato, quale ti ha sorpreso di più? 

“Penso che un plauso vada fatto al Gaeta, contro di noi hanno giocato un ottimo calcio. Il Colleferro sta disputando una stagione in linea con le aspettative, mentre l’Itri è una bella sorpresa: tuttavia è la formazione di Melchionna ad avermi sorpreso maggiormente”.

Il Colleferro capolista viene da due vittorie di misura. 

“Nell’ultimo periodo hanno avuto segnali positivi dal campionato, sta sfruttando al meglio le situazioni del campo. Meritano la posizione che stanno occupando, ma la stagione è lunga…”. 

Il rammarico al momento è aver perso punti con avversarie abbordabili? 

“Decisamente sì. Chi è davanti a noi è stato molto regolare, noi abbiamo perso punti nella fase iniziale della stagione. Il secondo posto è a tre lunghezze, domenica abbiamo uno scontro diretto fondamentale. Ci faremo trovare pronti”. 

Anche il Serpentara sta attraversando un grande momento di forma. 

“E’ una squadra allenata bene e con una rosa di spessore. Con alcuni dei loro giocatori ho vinto il campionato con il Santa Maria e sarà un piacere incontrarli. Sono organizzati e dovremo sfoderare una grande prestazione per fare bottino pieno”. 

Il livello medio del girone B sembra più alto: potendo tornare indietro chiedereste di essere inseriti nell’A? 

“No, bisogna accettare il raggruppamento che viene assegnato. Forse nell’A avremmo potuto fare un campionato in solitaria, come dicono in tanti: tuttavia Villanova, Ladispoli, Fonte Nuova e Sporting Città di Fiumicino non hanno rose da sottovalutare”.