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Albano, Marini: "Non chiudere la pediatria al Regina Apostolorum"

Da tempo abbiamo un’interlocuzione diretta con la Regione Lazio al fine di escludere il reparto di pediatria dal piano di riordino ed evitare quindi la chiusura



Image titleL’Amministrazione Comunale di Albano Laziale segue con grande attenzione e interesse gli sviluppi che riguardano il Reparto di Pediatria dell’Ospedale Regina Apostolorum che, secondo quanto contenuto nel piano regionale di riordino della rete ospedaliera, dovrebbe chiudere a fine mese. La struttura, convenzionata con il servizio sanitario nazionale  e fornita di un punto di primo soccorso H12, è unanimemente riconosciuta come una struttura di primo livello della sanità regionale."La nostra città ritiene che non si debbano perdere la valenza e la qualità dei servizi offerti dall’Ospedale Regina Apostolorum", dichiara il Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini. "Da tempo abbiamo un’interlocuzione diretta con la Regione Lazio al fine di escludere il reparto di pediatria dal piano di riordino ed evitare quindi la chiusura. Anche in questi giorni – continua Marini – abbiamo avuto ripetuti contatti per scongiurare questa grave perdita, che lascerebbe tutto il nostro territorio privo di un servizio così fortemente apprezzato". A proposito della mobilitazione del comitato delle mamme che si ritroverà giovedì 8 alle 10 davanti la sede della Asl Rm H per manifestare la contrarietà alla chiusura del reparto, il Sindaco Marini non fa mancare il suo sostegno e quello dell’Amministrazione Comunale: "Comprendiamo e sosteniamo le ragioni della mobilitazione perché sono anche le nostre. Sono le ragioni di tutti coloro che intendono mantenere i servizi sanitari di cui il nostro territorio ha bisogno. Auspico toni costruttivi e volontà di confronto e dialogo, perché una protesta fine a se stessa non porterebbe a nulla. Ritengo vada trovata una soluzione condivisa con Asl Rm H e Regione Lazio perché, ripeto ancora, il Reparto di Pediatria del Regina Apostolorum è un servizio prezioso ed essenziale non solo per la nostra città, ma per una vastissima area che va ben oltre il territorio dei Castelli Romani".