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Alessandro Di Battista: "Sciogliere il Comune per Mafia"

Il Movimento 5 Stelle all'attacco in conferenza stampa al Campidoglio



Alessandro Di BattistaSono presenti tutti alla conferenza stampa indetta alle 14 nel Campidoglio: i quattro portavoce comunali, molti rappresentanti municipali, nonché diversi membri di Camera e Senato. Il M5S, che ieri si era affidato a un comunicato congiunto per condannare quanto emerge dall’inchiesta dei PM romani, passa all’attacco: ieri sera in un video i quattro consiglieri pentastellati reclamavano la presidenza della commissione trasparenza, il cui penultimo inquilino Giovanni Quarzo (Forza Italia, giunta Alemanno) figura nella lista degli indagati per associazione mafiosa.

Ma oggi durante la conferenza il Movimento di Grillo ha deciso di alzare il tiro, lasciando al deputato Alessandro Di Battista l’onere della notizia: “Chiediamo un incontro ufficiale col prefetto perché secondo noi il comune di Roma deve essere sciolto per mafia”. Un attimo per digerire il colpo, poi riflettendo ci si rende conto che la richiesta è più che legittima proprio in virtù della legge, promulgata nel 1991 e poi modificata a più riprese, che a carattere preventivo concede lo scioglimento di un Ente Locale in caso di pericolose commistioni fra la criminalità organizzata e amministrazioni pubbliche. 

De Vito a inizio conferenza si è premurato di sottolineare come questo sistema riguardi “politici di ogni stampo, destra e sinistra”, giustificando lo slogan elettorale di un anno e mezzo fa: “Dicevamo che l’onestà andrà di moda, oggi lo capite”. E non manca una stoccata all’amministrazione attuale: “Chi comanda o si prende l’impegno di smantellare questo sistema schifoso, o deve rassegnare le dimissioni”.

Enrico Stefàno rincara la dose: “Abbiamo speso solo 100 euro in campagna elettorale. Adesso chiedetevi perché tanti altri hanno speso ben oltre i 100.000, quando in 5 anni di consiliatura se ne guadagnano al massimo 120.000 lordi”. Frongia, già a capo della commissione per la razionalizzazione della spesa, ha stimato in 4 miliardi lo spreco delle ultime amministrazioni di Rutelli, Veltroni, Alemanno e Marino, più “altri 5 miliardi solo a Roma per la corruzione”, cifre che fanno spavento ma che probabilmente andranno integrate al netto di quanto la magistratura porterà alla luce. Presenti alla conferenza anche i deputati e senatori Roberta Lombardi, Paola Taverna, Andrea Cecconi, Massimo Baroni, Carla Ruocco e Luigi Di Maio. Sarà proprio Di Maio, poche ore dopo, a comunicare via Facebook l’esito del colloquio con Giuseppe Pecoraro, Prefetto di Roma: “Pecoraro non ha escluso ci siano i presupposti per lo scioglimento”.