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Alessio Chiodini:"Io, Sandro e l'amore per il teatro"

Quattro chiacchiere col giovane attore romano, di recente sul palco con Piombo e Cocaina, e conosciuto al pubblico televisivo nelle vesti di Sandro in "Un posto al Sole"



Alessio ChiodiniAlessio Chiodini, giovanissimo che sta pian piano iniziando a farsi strada, tra teatro cinema e, ultimamente, televisione nella soap di RaiTre Un posto al sole. L’attore romano è andato in scena nei panni di RenatoVallanzasca in “Piombo e Cocaina” all’Abarico, spettacolo che è stato scritto dauno dei suoi mentori, Antonio Nobili, dell’Accademia Senza Tempo. Un ruolo chedimostra la poliedricità di Alessio nel recitare vestendo sempre panni diversi,come il personaggio di Sandro Ferri, con il quale prendiamo spunto per questachiacchierata  


Come ci si sente ad essere Sandro da un po'?“Quando si interpreta un personaggio per lungo tempo inevitabilmente si impara aconoscerlo, si crea un legame, un affezione, un po’ come quando comincia un rapporto d’amicizia, Sandro mi sta dando molto ed io cerco di ripagarlo rispettandolo sempre e cercando di raccontare al meglio la sua storia”.  


Attraverso Sandro nella soap si sta toccando un tema come l’omosessualità.Pensi che parlandone in un programma così seguito si possarompere qualche barriera e far cadere dei preconcetti? “Sandro è in un momento di confusione, per la prima volta prova una sorta di attrazione nei confronti di un ragazzo, e non sa come decifrare questo sentimento visto che nel contempo porta avanti il bel rapporto che si è creato con Rossella. E’combattuto,soffre e ha paura di fare male a sé stesso e a chi gli sta vicino prendendo con decisione una delle due strade. E’ un argomento molto bello, che sta appassionando gli spettatori di “Un posto al Sole”, in quanto capiscono la difficoltà che può nascere in un ragazzo quando si trova in una condizione diquesto genere ed aspettano con curiosità l’evolversi della storia. Credo sia giusto affrontare questo tipo di argomento perché fa parte della vita e può aiutare chi ne è coinvolto ad affrontarlo con più serenità”.   Sandro e Rossella


Secondo te come va a finire… “Preferisco non anticiparenulla anche perché, come dico sempre, le puntate di “Un posto al sole” durano appena 25 minuti, se poi uno sa già come va a finire, non c’è più gusto”.   


Quale personaggio avresti voluto interpretare guardandoda fuori Un Posto al Sole? “Mi piace molto il personaggio di Scheggia in quanto mi ha sempre attirato la possibilità di fare un’esperienza radiofonica ed interpretare un personaggio di questo tipo, oltretutto frizzante ed ironico. Poi c’è Roberto Ferri che è il personaggio dal lato oscuro per eccellenza nella soap: impavido, cinico, intraprendente, deve essere molto divertente per unattore interpretare un personaggio di questo calibro, ma comunque mi tengo stretto Sandro Ferri che mi sta dando tante belle soddisfazioni"   


Image titleQuanto ti ha aiutato fare teatro nel recitarepoi nelle vesti di un personaggio che fa, come te, scuola di teatro e chedifferenze vedi nell'AccademiaSenzaTempo rispetto quella virtuale di Upas?“Mi ha aiutato molto perché mi sono sentito a mio agio sin dal primomomento che abbiamo girato le scene dell’Accademia, sapevo a cosa andavoincontro e questo mi ha dato molta sicurezza. Non ho trovato molte differenzerispetto a quando ho cominciato io nella mia “Teatro Senza Tempo”, l’atmosfera dell’approccio, l’emozione dei primi giorni di “scuola” era la stessa, tral’atro abbiamo legato molto con tutto il gruppo degli allievi “comparse”, ad uncerto punto sembravamo una vera classe”.  


Da Sandro a Renato Vallanzasca, cosa cambia? “E’ stata un'esperienza molto affascinante, interpretare un personaggio cosi poliedrico, una faccia d’angelo che maschera la freddezza di un criminale che ha mietuto molte vittime durante il suo percorso e che ancora oggi non si sente pentito ma riconosce che alcuni omicidi sono avvenuti perché al momento era “inevitabile”,questo mi ha consentito di fare un bel lavoro attraverso i vari documenti cheho raccolto nel web e leggendo libri che sono stati scritti sull’argomento,come “Il fiore del male”, oltretutto per la prima volta ho interpretato un personaggio in dialetto milanese, motivo di grande divertimento e crescita" 


Il personaggio nascosto che vorresti interpretare, ma cheancora non hai portato in scena? “Amo la sit-com americana “The Big BangTheory” ed in modo particolare il personaggio “Sheldon”, divertente, schietto,egocentrico e con una grande passione per i fumetti (in particolare per Batman),sarebbe fantastico interpretare un personaggio cosi”. (si rinrazia Mary Ferrara per la collaborazione)