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Alla scoperta del Certosa, la matricola terribile che ha sorpreso tutti

Neo promossa in Elite, la squadra di Torretti guida la classifica con i suoi '99. Nove punti, zero gol incassati e la vittoria sulla Nuova Tor Tre Teste. Il tecnico: "Il nostro segreto? Un gruppo d'acciaio"



“Se lavoriamo bene sono sicuro che ci toglieremo qualche soddisfazione”. Ci eravamo lasciati così con Stefano Torretti e il suo Certosa, in un'intervista prima del campionato. Soddisfazioni che il tecnico ha impiegato poco a togliersi visto che, dopo tre giornate, i suoi '99 stanno stupendo tutti. Testa della classifica in solitaria e uno zero nella casella dei gol subiti, numeri che fanno guadagnare a questo Certosa il titolo di vera e propria rivelazione di inizio stagione. Ad impreziosire il tutto c'è poi la vittoria con la corazzata della Nuova Tor Tre Teste. Un risultato impressionante per una neo promossa ma che, a ben guardare, non arriva certo per caso.

"Lo Specialista" Stefano Torretti, il suo Certosa è la rivelazione di inizio stagioneBunker. A stupire, per prima, è sicuramente la solidità che sin da subito questo Certosa ha dimostrato di possedere. Gli zero gol subiti nelle prime tre giornate dimostrano infatti la qualità della fase difensiva di una formazione che agli avversari sinora non ha lasciato nemmeno le briciole. Un'impostazione figlia del lavoro di un tecnico che fa proprio della difesa il suo fiore all'occhiello: “E' vero – ci dice Torretti – le mie squadre prendono pochi gol. Questo perchè sulla fase difensiva lavoro parecchio, ci pongo particolare attenzione. Cerco di dare il massimo ma c'è da dire anche che lì dietro abbiamo giocatori importanti”. Due nomi qui da segnarsi sul taccuino. Il primo è quello del portiere Rosati, elemento che ha saputo farsi trovare pronto nelle rare occasioni in cui la difesa ha concesso qualcosa, regalando almeno un paio di interventi davvero importanti. Il secondo è sicuramente quello di Bizocchi. Il roccioso centrale ex Atletico Fidene è sicuramente il pilastro della retroguardia di Torretti e, con i suoi 185 cm di altezza, si sta rivelando un muro difficile da scavalcare per chiunque. Non a caso anche un colosso come Ferrini della Nuova Tor Tre Teste ha faticato contro di lui.

Percorso netto quello del Certosa in campionatoSorprese. I risultati sin qui centrati non sono però solamente frutto di un'organizzazione difensiva impeccabile. Il Certosa, per quanto mostrato sino ad oggi, è squadra ostica da affrontare soprattutto per l'intensità che riesce a dare alla partita. Squadra corta, aggressiva e che punta a ripartire con estrema velocità. Nel 4-2-3-1 di Torretti ecco perciò che i fraseggi lasciano spesso spazio a repentine verticalizzazioni volte a innescare il terzetto dietro all'unica punta Calì che, più che finalizzare, ha il compito di creare spazio e gioco per i compagni. Origlia a destra e il capitano Conti a sinistra sono due spine nei fianchi delle difese avversarie mentre Arfaouy rappresenta probabilmente il reale valore aggiunto di questo Certosa, garantendo qualità e imprevedibilità alla manovra: “Sta facendo davvero bene– conferma Torretti che lo ha trovato come centrocampista per poi reinventarlo trequartista puro– è un giocatore che ha qualità tecniche davvero importanti e sono sicuro che saprà far parlare di lui in futuro”.

Conferma. Il difficile però arriverà proprio ora. Un avvio del genere, soprattutto da parte di una neo promossa, potrebbe far abbassare la guardia ad un gruppo su cui il tecnico ammette di nutrire grandi speranze: “La differenza adesso la sta facendo lo spogliatoio, la cosa di cui sono più soddisfatto è infatti quella di esser riuscito a creare un gruppo d'acciaio. Ci accontentiamo di divertirci e di divertire facendo parlare un po di noi. Non abbiamo l'arroganza di dire che vogliamo fare le finali ma certo non ci nascondiamo, soprattutto se continueremo a giocare ai nostri livelli”. Vien da se quindi che l'impegno di domani contro una ritrovata Accademia Calcio Roma sarà un'importante banco di prova: “Affrontiamo una squadra in salute dopo la vittoria contro il Tor di Quinto e che ci può far soffrire. Lì poi c'è il valore aggiunto Mattei, un allenatore che conosco e stimo, è preparato e nonostante un avvio un po' così sono certo che ora il suo lavoro comincerà a venir fuori”. Torretti alza la guardia e prepara il suo Certosa a quello che, a conti fatti, potrebbe essere il primo vero esame di maturità per la rivelazione più bella di questo avvio di stagione.