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"Allattare sul posto di lavoro? Assolutamente sì"

Morena Mancinelli, giornalista e mamma di Ambrosia, "portavoce" di una possibilità spesso negata o non conosciuta



Donne lavoratrici e allattamento. Questo il tema della SAM 2015, Settimana Mondiale dell'allattamento, che ricorre dall'1 al 7 Ottobre. Durante questa settimana le realtà che sostengo l'allattamento materno al seno concentrano gli sforzi per mettere in atto iniziative per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni. Quest'anno la SAM mette l'attenzione sulle mamme che lavorano e allattano per dire che lavorare e allattare si può. Ne abbiamo parlato con Morena Mancinelli mamma e giornalista impegnata a favore dell'allattamento materno.


Morena e AmbrosiaMorena, allattare e lavorare. Si può? "Assolutamente sì e anzi, si deve. La legge infatti garantisce alle mamme dipendenti due ore al giorno di permesso retribuito per allattamento, fino all'anno di vita del bambino. Con una buona organizzazione e con alcune strategie, come quella di tirarsi il latte, anche al lavoro, e conservalo in frigo, è possibile tornare a lavorare dopo il parto e contemporaneamente allattare".

Parli per esperienza diretta? "Certamente. Ho allattato mia figlia Ambrosia fino a 13 mesi, quando ne aveva 4 sono tornata al mio lavoro di addetta stampa. Grazie alle due ore di permesso allattamento garantite dalla legge, e complice la vicinanza tra casa e ufficio, ho continuato ad allattare mia figlia senza grossi scossoni. Dopo i primi mesi, infatti, il tempo tra una poppata e l'altra cresce e complice anche l'inizio dello svezzamento, è possibile conciliare i tempi lavorativi con quelli di mamma che allatta". 

Recentemente il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha annunciato la nascita in ospedali di alcuni punti mamma dedicati all'allattamento. Quanto sono diffusi questi spazi in luoghi comuni? "Poco purtroppo. In centri commerciali, strade, autogrill ci sono davvero pochi spazi in cui le mamme possano allattare con tranquillità e comodità. Speriamo che l'annuncio di Zingaretti sia solo l'inizio e che i punti allattamento si diffondano in maniera più capillare. Personalmente, da mamma lavoratrice, spero che i luoghi di lavoro pubblici e privati si dotino di questi spazi. Se si ha un bimbo piccolo che sta con la tata o con i nonni, per privilegiare l'allattamento, si può chiedere loro di portarlo giornalmente dalla mamma al lavoro per il tempo di una poppata, se esiste lo spazio adeguato".

Perché è così importante allattare? "Perché il latte materno è l'alimento migliore che possiamo dare ai nostri figli nei loro primi 6 mesi di vita e fino all'anno, accompagnando lo svezzamento, come raccomandano Unicef e Organizzazione Mondiale della sanità (OMS). Illatte materno è un alimento completo, digeribile, anallergico, disponibile in ogni momento sempre alla temperatura giusta e, cosa non trascurabile in questo periodo, assolutamente economico"

Sei impegnata in una campagna a sostegno dell'allattamento materno, ce ne vuoi parlare? "È una campagna che si intitola: Allattamento materno: la strada più sicura ed è organizzata dall'associazione di volontariato La Goccia Magica insieme alle associazioni Chiara per i Bambini del Mondo ONLUS, Città delle Mamme Frascati, con la collaborazione dei partner Human Rights in Childbirth in Italy e CreAttivamenteOstetriche, il patrocinio del Comune di Genzano di Roma e della Regione Lazio e il sostegno dei Centri di Servizio del Volontariato del Lazio SPES e CESV. Un camper rosa gira per i Castelli Romani (Genzano, Frascati, Albano Laziale, Marino, Velletri) e  il Litorale Sud (Latina e Pomezia) una domenica al mese fermandosi nei maggiori punti di ritrovo per offrire informazioni su gravidanza, parto e allattamento materno proprio per promuovere e sostenere questa fondamentale pratica. Sul camper ci sono delle mamme volontarie formate dalle Asl Roma H affiancate da ostetriche. Lo scopo è sciogliere dubbi, dare sostegno e raccogliere esperienze in spazi di condivisione tra pari e nello stesso tempo sensibilizzare le istituzioni. La campagna si concluderà l’8 Maggio 2016, in occasione della festa della mamma..." 

Perché hai deciso di impegnarti così tanto per questa causa? "Quando è nata mia figlia, dopo una gravidanza e un parto in cui ero stata molto assistita, mi sono trovata improvvisamente sola. Avevo partorito con cesareo e il latte non arrivava, non sapevo come fare per stimolarne la produzione, non sapevo come attaccare la bambina al seno, non sapevo entro quanti giorni sarebbe dovuto arrivare il latte. Ho passato due settimane di inferno, mia figlia non gradiva il latte artificiale, ogni volta che glielo davamo poi stava male, il mio latte non arrivava e non sapevo a chi rivolgermi. Tutte le persone intorno a me mi dicevano di arrendermi, che allattare mi avrebbe esaurita -enorme luogo comune perché in realtà è dimostrato che allattare aiuta a difendersi dalla depressione post partum - che dopo il cesareo il latte non viene - altro luogo comune - che non tutte le donne hanno il latte - forse il luogo comune dei Image titleluoghi comuni - che non sarebbe stata una tragedia non allattare ma io non mi volevo rassegnare. Allattare è naturale quanto la gravidanza e il parto, perché rinunciare alla mia natura di donna? In quel momento così difficile per me ho avuto la fortuna di conoscere l'associazione di volontariato La Goccia Magica di Michela Cericco, una donna e mamma meravigliosa che ha sempre un buon consiglio e una parola di conforto per chiunque si rivolga a lei. Non tutte le mamme però hanno la fortuna che ho avuto io, per cui ho deciso di informare quante più donne sull'allattamento e i suoi benefici".

C'è qualcosa che vuoi dire alle mamme che si trovano in difficoltà con l'allattamento? "Di non arrendersi. Le mamme sono fatte per allattare, tutte hanno il latte, tutte possono nutrire i loro bambini, salvo casi eccezionali di gravi malattie. Gli consiglio di rivolgersi alle ostetriche, alle strutture ospedaliere che hanno centri informativi sull'allattamento e alle associazioni come La Goccia Magica. Il segreto è non essere sole".