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Alle Scuderie del Quirinale la mostra “Matisse Arabesque”

Fino al 21 giugno sarà possibile visitare le opere di uno dei più grandi artisti del Novecento



Image titleLe Scuderie del Quirinale ospitano fino al 21 giugno 2015 la mostra dedicata a Matisse, uno dei più grandi artisti del Novecento. In esposizione oltre cento opere del pittore francese con alcuni capolavori assoluti che arrivano per la prima volta in Italia dai maggiori musei del mondo: Tate, MET, MoMa, Puškin, Ermitage, Pompidou, Orangerie, Philadelphia, Washington. La mostra, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, da Roma Capitale ‐ Assessorato alla Cultura e Turismo, è organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in coproduzione con MondoMostre e curata da Ester Coen, con un comitato scientifico composto da John Elderfield, Remi Labrusse e Olivier Berggruen. I quadri e i disegni esposti nella mostra “Matisse. Arabesque” testimoniano l'influenza che ebbe l’Oriente nella pittura di Matisse. Un Oriente che, con i suoi artifici, i suoi arabeschi, i suoi colori, dà un nuovo respiro alle opere dell'artista liberandolo dalle costrizioni formali, dalla necessità della prospettiva e della ʺsomiglianzaʺ per dare vita a uno spazio fatto di colori intensi e a un nuovo modello di arte decorativa, fondata sull’idea di superficie pura. Henri-Èmile Matisse comincia a dedicarsi alla pittura dal 1893. Nel 1895 si iscrive allʹ École des Beaux Arts dove insegnano molti Orientalisti. In quegli anni Matisse segue il movimento artistico d’avanguardia e in particolare l'arte di Cezanne influenzerà moltissimo le sue opere. La visita alla grande “Esposizione di arte maomettana” a Monaco di Baviera nel 1910, determinerà l’allontanamento del pittore francese dalle sue tradizioni occidentali. Matisse si lascia alle spalle le destrutturazioni e le deformazioni proprie dell’avanguardia e troverà nuove ispirazioni per la sua arte nelle civiltà antiche: il motivo della decorazione di impianto compositivo diventerà per l’artista la ragione prima di una radicale indagine sulla pittura. Il Marocco, l’Oriente, l’Africa e la Russia, nella loro essenza più spirituale e più lontana dalla dimensione semplicemente decorativa, indicheranno a Matisse nuovi schemi compositivi. Arabeschi, disegni geometrici e orditi, presenti nel mondo Ottomano, nell’arte bizantina, nel mondo ortodosso e nei Primitivi, sono tutti elementi interpretati da Matisse con un linguaggio di straordinaria modernità. E la mostra alle Scuderie del Quirinale è l'occasione per far rivivere il lusso e la delicatezza di mondi antichi, esaltati dallo sguardo visionario, profondo e contemporaneo di un artista geniale come Matisse.