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Alle Scuderie del Quirinale “Memling. Rinascimento Fiammingo”, esposizione dedicata all'artista bavarese

La mostra partirà domani e durerà fino al 18 gennaio. Il curatore Till-Holger Borchet: “Memling regala al visitatore un diverso assaggio dell’arte”



Image titlePartiamo dalla fine. Dall’ultima sala della esposizione. In questa,separati solo dalle linee della parete, due quadri identici. O quasi. Perché aben vedere uno è la copia dell’altro. Copia, se per tale si intenda l’omaggioche il Ghirlandaio ha fatto del Cristo Benedicente del Memling. Per capirel’importanza della mostra “Memling.Rinascimento Fiammingo” organizzata alle Scuderie del Quirinale e aperta da domani fino al 18 gennaio 2015bisogna partire proprio da questo quadro, dalla fine, ovvero da quellainfluenza che il pittore fiammingo ha avuto sull’arte italiana, incidendo su artisticome Leonardo e Raffaello. “Questo fenomeno è dovuto in larga parte –sottolinea il Presidente della Azienda Speciale Palaexpo Franco Bernabè – ai committenti dello stesso pittore che erafinanziato da banche e privati italiani che di fatto hanno portato il Memlingad anticipare il Rinascimento nostrano. La mostra ha il merito – continuaBernabè - di inserirsi perfettamente nel percorso delle esposizioni dedicate aigrandi Maestri dell’arte organizzate all’interno delle Scuderie del Quirinale,mantenendo altissima la qualità espositiva nonostante si sia scelto un tema cheva oltre il déjà vu, per la volontà di offrire al visitatore qualcosa di nuovo,con opere che di solito non si muovono dalle loro sedi originarie”.
Un'opera di Memling presente alla mostra GAZZETTA REGIONALE“La pittura italiana è statainfluenzata notevolmente – sottolinea il curatore Till-Holger Borchert - aFirenze e in altri centri, in maniera considerevole dai dipinti fiamminghiimportati, e in questo processo le opere di Hans Memling ebbero un ruoloparticolarmente importante. E’ la più importante mostra che io abbiaorganizzato in 20 anni di attività lavorativa e con Memling riusciamo adoffrire al pubblico un diverso assaggio dell’arte che non sia rappresentata daisoliti nomi, ma che vada oltre svelando i tanti tesori dell’arte che questaoffre”.
Il percorso espositivo si snodain cinque sezioni e qui va il plausoagli organizzatori e al team di FrancescaElvira Ercole: esporre alle Scuderie del Quirinale, per la particolarestruttura che spiega le sale su due piani, non è compito facile. Passando da unpiano all’altro allo spettatore capita di perdersi, dimenticarsi, quasi, iltragitto che il curatore abbia voluto tracciare. Non è questo il caso, perchéle sale sono organizzate in maniera maniacale, lasciando alle opere lo spazionecessario per raccontarsi al pubblico, puntando molto sugli effetti di luce e iniziandodagli esordi dei lavori del Memling, attraversando poi la sala dedicata airitratti e terminando con la pittura di narrazione nella quale vengono mostrateopere ancora inedite ai visitatori degli spazi museali. “Memling. RinascimentoFiammingo” è visitabile tutti giorni presso le Scuderie del Quirinale, in viaXXIV Maggio, 16 aRoma.