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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Andrea Cesaro e il Ladispoli: "Ho cambiato idea per motivi di lavoro"

L'attaccante sembrava a un passo dai rossoblu, che affronterà domenica, poi ha scelto Civitavecchia: "Sono rimasto male, però, per la scarsa di fiducia di alcuni dirigenti"



Andrea Cesaro @ Elena SideroUn'avventura che sembrava dover cominciare, saltata all'ultimo. Andrea Cesaro, attaccante del Civitavecchia, domenica affronterà il Ladispoli nel derby, da avversario. In estate si era accordato con il club del presidente Umberto Paris, poi per problemi di lavoro l'attaccante ha cambiato idea, anche se non nasconde un po' di acredine nei confronti di qualche dirigente rossoblu. Ha già messo a segno cinque gol (uno in coppa e quattro in campionato, quasi cinquanta nelle ultime stagioni con Empolitana e Montecelio) e nello scorso turno ha siglato la rete che ha permesso di ribaltare clamorosamente il risultato con lo Sporting Città di Fiumicino, in un momento non facile per i nerazzurri. Un risultato che ha ridato morale ad una squadra che, nonostante Travaglione sia stato messo fuori rosa e con Luciani si sia definitivamente interrotto il rapporto, può contare su una rosa di livello e un attacco super, con lo stesso Cesaro, Petrangeli e Scerrati.

Domenica andate in trasferta sul campo del Ladispoli, squadra a cui eri vicinissimo a trasferirti in estate. Cosa è successo? 

“Per motivi lavorativi ho scelto Civitavecchia, tutto qui, anche se ammetto che sono rimasto male per la mancanza di fiducia dimostrata da qualche loro dirigente”.

Non ha inciso la presenza a Civitavecchia di tuo padre e di Alessandro Amici, cui sei molto legato? 

“No, anche mio padre mi aveva suggerito di andare a Ladispoli. Di certo, però, se non avessi chiuso con loro sapevo che sarei venuto qui, perché preferisco lavorare con persone che conosco e di cui mi fido. Non parlo ovviamente del Ladispoli, che è una delle pochissime società serie che ci sono in giro”.

Andrea Cesaro © Elena SideroDomenica è arrivata una grandissima risposta della squadra in un momento delicato. 

“Quella con il Città di Fiumicino è stata una vittoria che ha portato tre punti importanti e dato morale. Noi, però, non abbiamo pressioni: nessuno ci ha chiesto di vincere il campionato. Il nostro obiettivo è raggiungere prima possibile la salvezza”.

Senza Travaglione e Luciani avete perso tanto a centrocampo. 

“Mi dispiace, anche perché pensavo che con il primo si fosse risolto tutto, mentre con Luciani purtroppo lo strappo con la società era irreparabile. Sono convinto, comunque, che chi giocherà al posto loro darà il massimo”.

Perchè un giocatore come te non sale di categoria? 

“Con mister Amici sono legato da un rapporto di lavoro e penso che a ventinove anni non possa rischiare di fare scelte sbagliate. A questa età meglio avere garanzie che giocare in categorie più alte”.

Chi sono le favorite di questo raggruppamento? 

“Penso che sarà una lotta tra Ladispoli, Sporting Città di Fiumicino e Nuova Monterosi”.

Ha meravigliato la vostra eliminazione in Coppa nel turno preliminare. 

“Ci siamo rimasti molto male, ma non si può pensare di arrivare sempre in fondo in questa competizione”.

Cesaro abbracciato dai compagni @ Elena SideroA livello personale che obiettivo ti piacerebbe raggiungere? 

“Vorrei arrivare almeno a 20 gol con questa maglia”.

In extremis hai ritrovato il tuo gemello del gol, Simone Scerrati. 

“Giustamente a 23 anni aveva scelto di salire di categoria, poi purtroppo non è andata bene e ha pagato colpe non sue. Appena ho saputo che sarebbe andato via ho parlato con il mister e hanno trovato l'accordo. Sono felicissimo di giocarci e sono convinto che presto si sbloccherà: con lui e Petrangeli possiamo divertirci”.