Notizie
Categorie: Giovanili - Nazionali

Andreozzi saluta il Tor Sapienza e vola a Malta

L'ex tecnico gialloverde sarà ai vertici del sodalizio tra il Pembroke, squadra neo promossa nella massima divisione, e il DNA Consulting & Franchising



Salto di qualità per Daniele Andreozzi. L'ex allenatore del Tor Sapienza sarà il direttore tecnico del Pembroke, la società maltese facente capo all'omonima cittadina sita nei pressi della splendida baia di San Giorgio sull'isola mediterranea. La squadra vittoriosa, nella stagione appena conclusasi, del campionato di First Division, la nostra serie B, militerà dal prossimo settembre nella Premier League maltese. Approdo nel professionismo, dunque, per l'ex mister gialloverde per il quale, seppur da direttore tecnico, si prospetta una stagione di alto calibro. Il Pembroke infatti, ha dato vita ad una collaborazione con il gruppo DNA, marchio di riferimento del fitness romano col quale verrà incentrato un sodalizio di tipo tecnico volto a portare al club giocatori italiani, con il chiaro intento di mantenere la più alta divisione anche nelle stagioni future. Questo rapporto di lavoro  è stato reso possibile grazie all'accordo raggiunto fra il presidente maltese Alex Callesa e Massimiliano Salzano, massimo esponente del DNA. Si prevede che le giovani promesse italiane che voleranno nel campionato isolano saranno ben 5. A breve saranno resi noti anche i nomi dei ragazzi che si uniranno al gruppo maltese allenato da Winston Muscat, ex tecnico del Naxxar. Con l'occasione saranno spiegati i dettagli della collaborazione fra DNA  e Pembroke. Intanto Salzano, oltre alla nomina di Daniele Andreozzi come direttore tecnico, ha reso nota anche quella di Giorgio  Abeni, ex Brescia Calcio, come direttore sportivo. Alcune indiscrezioni inoltre, sembrano rivelare una futura possibile affiliazione fra il DNA e il Carpi FC 1919. Nulla di ufficiale per ora, quando l'unica e importante certezza è quella che il Pembroke Athleta si stia tingendo d'azzurro nella speranza di portare il calcio isolano a raggiungere i livelli di competizioni e visibilità di cui l'Italia è senz'altro maestra.