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Categorie: Giovanili - Juniores

Anzio e Astrea, quinto posto per due: ancora per poco?

Mastrodonato e Siligato sono alle prese con i rebus di formazione e si affidano a tanti '98



Image titleAnziolavinio e Astrea. Non è solo l'iniziale l'elemento in comune fra la squadra di Dario Siligato e quella di Quintiliano Mastrodonato. Queste due formazioni infatti si spartiscono anche, al momento, una comoda quinta posizione, a quota 36 punti, con sei lunghezze di vantaggio sulla sesta piazza, occupata dalla Lupa Castelli Romani. Ma la poltrona per due è destinata, salvo pareggio, ad avere un solo occupante dopo il prossimo turno, data in cui è fissato lo scontro diretto che, alla luce delle attuali dinamiche di classifica, risulta essere il match più denso di significato e più promettente sul fronte dello spettacolo. Provare a inquadrare le contendenti attraverso le statistiche è un'operazione che più che mettere in luce le differenze, illumina le similitudini fra due squadre: artefici di un campionato decisamente soddisfacente. I padroni di casa dell'Anziolavinio vantano undici vittorie, tre pareggi e sette sconfitte nei 22 turni già disputati. La formazione ospite si discosta di poco da queste cifre con dieci vittorie, sei pareggi e quattro ko stagionali. Se poi l'Astrea ha realizzato 49 reti complessive a fronte di 27 subite, l'Anziolavinio risponde con il più contenuto dato di 41 gol fatti, tra i quali però va annoverato il 2-0 rifilato all'Ostiamare dell'8 novembre scorso, e 26 incassati. Sorride però alle Fiamme Azzurre un eventuale pronostico basato sul match dell'andata, vinto lo scorso primo novembre dall'Astrea col combattuto risultato di 3-2. Il punto di vista degli allenatori Una sfida che si preannuncia interessante quindi e, soprattutto, carica di aspettative in termini di agonismo, gioco e qualità.

Le voci dei tecnici confermano l'importanza della partita. Così Mastrodonato: "È un vero e proprio scontro diretto, con tutto il suo bagaglio di motivazioni per noi. Siamo determinati a conservare la zona play off e sabato disputeremo una partita all'altezza di questo proposito". Le difficoltà però non mancano in casa Astrea, come lo stesso mister ci conferma: "Ultimamente devo far fronte a una continua emergenza di formazione, a causa delle esigenze della prima squadra e soprattutto degli infortuni, tra cui quello del nostro portiere titolare. Sto tamponando la situazione avvalendomi del contributo di vari '98, ne ho convocati ben nove nell'ultima partita. I ragazzi sono all'altezza del compito ma ovviamente scontiamo così un certo tasso di esperienza". Quanto all'impostazione tattica il tecnico si augura di poter mettere in campo anche ad Anzio il suo consueto 4-3-3 ma, visti i rebus di formazione che si impongono negli ultimi tempi, solo la rifinitura di oggi potrà sciogliere ogni dubbio. La chiave per espugnare la città tirrenica? "L'umiltà dell'atteggiamento, l'aggressività del gioco e la voglia di lottare fino alla fine dei novanta minuti. Del resto siamo un buon gruppo e, al netto delle difficoltà d'organico o del campo (quello dell'Anziolavinio è in terra - n.d.r), sono convinto che potremo centrare il risultato". Problemi simili ma medesima voglia di fare risultato emergono dalle parole di mister Siligato: "Il gruppo, anche se viene da quattro vittorie consecutive risente, soprattutto negli allenamenti e quindi nelle preparazioni delle partite, dei problemi che investono la prima squadra. Purtroppo non riesco mai ad allenarli tutti insieme". Su cosa punta per battere l'Astrea? il tecnico non ha dubbi: "Determinante sarà la coesione, perché solo lottando tutti insieme potremo giocarci la partita alla pari contro un avversario fortissimo come l'Astrea". Importante sarà, anche per l'Anziolavinio, il contributo dei tanti under: "Io è dalla prima partita che convoco, e faccio anche giocare, molti '98: ne ho chiamati circa dieci dall'inizio dell'anno, di cui sei o sette sono anche scesi in campo". Tutte queste premesse dunque mostrano condizioni molto simili fra le due squadre che si affronteranno fra poche ore. Ma il campo, probabilmente, ne premierà solo una.