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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Anzio, l'orgoglio di Flavio Catanzani: "Ho un gruppo di uomini veri"

Settimana indimenticabile per il tecnico, diventato papà pochi giorni fa: "La squadra è stata magnifica. Le mie dimissioni? Atto dovuto, ringrazio il club"



Una settimana dalle emozioni fortissime per Flavio Catanzani: la nascita della figlia Margherita, data alla luce dalla compagna Ludovica, il regalo più bello che la vita possa dare a un uomo. C'è un retroscena che in pochi conoscono. Il tecnico dell'Anzio dei miracoli aveva rassegnato le dimissioni qualche giorno fa, proprio in virtù di alcuni problemi sorti per il parto, che lo costringerà a rimanere per un po' ancora lontano dalla panchina. Flavio Catanzani Foto © Arianna FinelliUn gesto dovuto, ma la società portodanzese non ha avuto dubbi: Catanzani non si tocca. Dopo il grandissimo lavoro con il Nettuno si sta ripetendo, ha creato un gruppo fortissimo, con una rosa costruita con un budget molto più basso rispetto a corazzate che adesso si ritrova alle spalle. Domenica scorsa, con Cassioli in panchina, è arrivato un altro regalo: la vittoria sul campo della Vis Artena, netta, meritatissima, che ha consegnato il secondo posto in solitaria e avvicinato la capolista Città di Ciampino, ora lontana 5 lunghezze. Un successo che la squadra non poteva che dedicare al proprio condottiero e alla sua famiglia. Avevamo detto a inizio stagione che l'Anzio poteva essere la mina vagante, ma sta andando oltre ogni aspettativa. Merito che va condiviso con società e giocatori, che stanno mostrando tutto il loro valore, ma soprattutto di un tecnico che ha vissuto il professionismo da giocatore e sta dimostrando di meritarlo anche da allenatore... Ieri sera, tra una poppata e l'altra, abbiamo avuto la fortuna di raccogliere le sue emozioni in un momento della sua vita, personale e calcistica, che difficilmente dimenticherà.


Che domenica è stata? Difficile stare lontano per uno come te che vive di calcio...

“Avevo la poppata di Margherita alle undici e mezza, diciamo che alle undici e ventotto sullo 0-3 ero più tranquillo. Sono riuscito a rimanere in contatto con la squadra, chiamando Luigi Visalli, che ringrazio. I ragazzi hanno fatto qualcosa di grande: al termine del match mi hanno chiamato specificando che non era un regalo per me, ma per mia moglie e mia figlia (ride, ndr). Questo è un gruppo di uomini veri”.


Una figlia ti cambia la vita, ti fa maturare.

"Mi sono trovato proiettato in cambi pannolini e poppate, una sensazione indescrivibile. Sicuramente ti fa crescere, ma nella vita sono convinto che un pizzico di follia sia fondamentale, ed è quella che dimostra anche la mia squadra".


Se stai ripetendo l'impresa già compiuta a Nettuno, qualche merito del tecnico c'è.

“Sicuramente qualcosa di buono ho fatto, ma se ai giocatori mancano sacrificio e volontà, si può fare poco. E' stato fondamentale anche Cassioli: in altri ambienti questa situazione poteva creare problemi, i ragazzi avrebbero potuto approfittarne per tirare il fiato. Invece hanno sfoderato una prova perfetta, sono stati splendidi. Adesso, però, bisogna pensare alla prossima gara”.Flavio Catanzani Foto @Arianna Finelli


Qualche giorno fa ti eri dimesso, ma la società non ne ha voluto sapere.

“Ringrazio Franco Rizzaro per la stima che ha dimostrato. Era un gesto dovuto: sapevo che per un periodo non avrei potuto allenare e stare in panchina, ma hanno deciso di andare avanti con me. Questa cosa mi ha dato maggiore serenità e mi ha aiutato tanto”.


Dove può arrivare l'Anzio?

“Le somme le tireremo alla fine. Stiamo facendo bene, ma mancano 14 battaglie: non mi nascondo, ci crediamo. Se abbiamo il secondo miglior attacco e la terza miglior difesa qualche merito lo abbiamo. Questo ambiente è pronto per la D... Tengo a ringraziare anche i nostri tifosi, che ci sostengono dall'inizio e rappresentano un valore aggiunto. Non era facile per me da nettunese essere accettato, invece c'è stato subito feeling. Vogliamo fare qualcosa di più proprio per loro”.


Anche i tuoi under stanno disputando un grandissimo campionato.

“Loria è un '95 che conosco da tre anni e sta facendo la differenza: è in grado di fare gol in tutti i modi, pur non essendo una prima punta. Tra l'altro ha la fortuna di avere accanto uno come Barile che gli sta insegnando i trucchi del mestiere e mi auguro che questa sia la stagione della sua consacrazione. Ho comunque tanti ragazzi eccezionali come D'Amato, Bispuri, Federico. Anche quest'ultimo in pochi lo notano, ma domenica ha marcato uno come Scacchetti... Sono giovani che spesso giocano anche con la Juniores, che è prima in classifica”.L'esultanza dell'Anzio 1924 Foto @ Arianna Finelli


I risultati sono sotto gli occhi di tutti, certamente meriti un salto di qualità.

“Adesso siamo sulla bocca di tutti per quello che stiamo facendo. Anzio è e resta la mia priorità, poi a fine stagione tireremo le somme. Penso che sia giusta la politica dei piccoli passi, sto usando i miei giocatori come “cavie”, mi aiutano a crescere come allenatore e a costruire il mio bagaglio di esperienza. Ad Anzio già si respira calcio. Il professionismo? L'ho vissuto da giocatore, non penso di poter fare di più ma se arriverà una chance ne sarò orgoglioso”.


In un ambiente in cui l'allenatore sempre più spesso viene ritenuto superfluo, o che viene condizionato da scelte di presidenti che hanno la presunzione di dire la loro anche sulla formazione, crediamo che uno come Flavio Catanzani (a cui tutta la Redazione porge gli auguri per la nascita della piccola Margherita) sia la prova di quanto sia fondamentale avere una persona preparata e quanti punti in più possa portare ad una squadra. Spesso la competenza vale di più di qualsiasi “valigia”...