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Aprilia - Atletico 2000: ecco perchè non si è giocata

In seguito ad un ritardo nell'inizio del match, l'Atletico 2000 lascia lo stadio. Ora si attende il comunicato del Giudice Sportivo. I due tecnici però sono d'accordo: "Pronti a rigiocare"



Manca un tassello per completare il mosaico della quarta giornata. Il match tra Aprilia e Atletico 2000 non si è infatti disputato. Le due formazioni non sono nemmeno scese in campo lasciando così ora agli uffici del giudice sportivo il compito di prendere una decisione. Ma come mai si è arrivati a tanto? Il motivo sarebbe in un problema d'orario. Il match, inizialmente previsto per le 18 sarebbe infatti slittato a causa dell'inaspettato protrarsi delle precedenti partite, con l'Atletico 2000 che è così tornato a Roma senza giocare. 

Daniele Coletta, tecnico dell'Atletico 2000Il tecnico dell'Atletico 2000, Daniele Coletta, ci spiega i motivi di una simile decisione: “Dovevamo giocare alle 18 ma, arrivati al campo, ci hanno detto che la partita sarebbe cominciata minimo con un'ora e mezza di ritardo per dei loro problemi organizzativi. Non abbiamo voluto giocare  - spiega poi l'allenatore - perchè avevo degli impegni lavorativi che mi costringevano a tornare a Roma. Cominciare alle 19:30 con un' illuminazione fatiscente e con io che avrei dovuto lasciare sul campo il solo dirigente accompagnatore, mi sembra un danno per noi troppo elevato. Sono andato via – conclude poi Coletta - perchè l'arbitro mi ha comunque fatto capire che ero nel giusto e che giocare la partita era solo un favore che avrei potuto fare all'Aprilia se avessi voluto. L'avrei fatto ma, come ho già detto, c'erano altre esigenze. Spero che nessuno voglia fare il furbo e prendere punti a tavolino. La rigiocheremo volentieri in mezzo alla settimana se così deciderà il giudice sportivo di cui ora aspettiamo il verdetto”.

Eugenio De Min, tecnico dell'ApriliaIn casa Aprilia la parola passa al tecnico Eugenio De Min, che così commenta l'accaduto: “L'altra squadra, visto che la partita non si sarebbe disputata nell'orario dato sul comunicato ufficiale ha pensato di non giocare anche a causa di motivi personali del tecnico. L'arbitro – aggiunge poi l'allenatore dell'Aprilia – ha poi fatto il riconoscimento della mia squadra e preso atto che non ci fosse l'altra formazione. Una volta aspettati i venti minuti imposti dal regolamento siamo andati via. Ora aspettiamo la decisione del giudice sportivo per conoscere gli eventuali sviluppi. Io gradirei che la partita fosse rigiocata perchè perdere punti così vuol dire, in un certo senso, falsare anche il campionato. Anche per i ragazzi poi non è il massimo visto i sacrifici che in molti di loro hanno fatto per venire al campo e poi non giocare. Il mio augurio, insomma, è quello che questa partita si rigiochi”.

La palla passa ora al giudice sportivo che, una volta per tutte attraverso un comunicato ufficiale, farà luce sul caso in questione.