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Categorie: Dilettanti - Serie D

Aprilia, Caruso pronto per una grande stagione

Le dichiarazioni del portiere del club pontino



Giuseppe CarusoGiovedì scorso contro la Lupa Roma è capitolato al quinto tentativo da parte dei ragazzi di mister Cucciari, che si apprestano ad affrontare il secondo campionato consecutivo in Lega Pro. Entrato in campo per l’ultima mezz’ora di gioco, Giuseppe Caruso ha già dimostrato di essere entrato in forma campionato.


Il test con la Lupa Roma è stato il primo contro una squadra di categoria superiore. Che impressione ti ha fatto la nuova Aprilia?

"L’impressione è stata ottima: chi è rimasto dall’anno scorso sapeva già cosa chiedeva il mister, mentre i nuovi sono entrati subito nella nostra mentalità. Non è semplice adempiere alle richieste del mister, il suo è un gioco molto dispendioso sotto molti punti di vista. Ma loro sono stati bravi a capirlo subito e a cercare di metterlo in pratica".


Tra i fiori all’occhiello della scorsa stagione dell’Aprilia ci sono stati i giovani provenienti dal vivaio: non a caso la squadra ha vinto la classifica “Giovani D valore”. Dopo un anno di esperienza come li trovi?

"Mi sembrano più sicuri, il che non vuol dire che siano più spavaldi. Anzi. Il salto dalle giovanili alla prima squadra in questo periodo non è eccessivamente traumatico, perché a causa della crisi molte squadre preferiscono puntare sui giovani. Però di giovani bravi come i nostri in giro non se ne trovano. Anche perché non fanno affidamento sul regolamento, che impone di schierare determinate fasce d’età. Ma loro si allenano sempre al massimo, riuscendo a migliorare giorno dopo giorno".


Ai giovani quest’anno si è aggiunto un portiere proveniente dalla Roma: Andrea Bortolameotti.

"La prima impressione è stata ottima. Tra i portieri che ho visto qui ad Aprilia da quando sono arrivato in prima squadra (6 anni, ndr) è uno dei migliori. Certamente parte del merito è delle sue qualità innate, ma si vede anche che proviene da un settore giovanile di una certa importanza".


Dopo la Lupa Roma arriva il Latina. Quanti stimoli danno queste sfide con squadre di categoria superiore, anche se si tratta solo di amichevoli?

"Io contro la Lupa non dovevo nemmeno giocare: ero sotto antibiotici. Però queste partite sono quelle in cui un giocatore non vuole mai mancare, a costo di giocarle con una gamba sola. Alla fine credo di aver fatto una buona prestazione, nonostante il gol subito. Ora è il turno del Latina, squadra che lo scorso anno ci fece capire il nostro valore. Anche allora era un’amichevole, ma per 65 minuti restammo sullo 0 a 0 contro una squadra di Serie B, due categorie sopra di noi. Da li capimmo che il nostro sarebbe stato un grande campionato, e anche se quest’anno non dovesse ripetersi lo stesso scenario non cambierò la mia idea sulla bontà del nostro progetto. Queste sono partite in cui puoi solo guadagnare autostima, non perderla".


Che campionato ti aspetti da te stesso?

"L’ambizione di giocare, in futuro, in categorie superiori ovviamente c’è, quindi sono consapevole che questo sarà un anno decisivo da questo punto di vista. Un portiere non smette mai di migliorare, né a 20 né a 30 anni. Ma giocare è fondamentale, per questo ruolo ancora di più che per i giocatori di movimento: quello che ti da la gara, in allenamento non lo trovi. Io nella scorsa stagione ho giocato 30 partite e credo di essere migliorato tanto. Ora sta a me confermarmi e regalarmi il salto di categoria. E, soprattutto, se ci confermeremo a livello di squadra allora potremo divertirci parecchio quest’anno".