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Categorie: Dilettanti - Serie D

Aprilia, Ivano Tassinari tira le somme di questa prima metà di stagione

L'Amministratore Unico della società tocca vari temi, tra cui la stagione in corso, l'organigramma societario e il calo di affluenza allo stadio



Il Quinto Ricci di ApriliaAl termine del girone di andata è tempo di bilanci in casa Aprilia. A tirare le somme di questa primametà di stagione è l’Amministratore Unico della società, Ivano Tassinari. Si parte dal campo: «Sicuramente la squadra è andata meglio di come tutti pensavamo. È stata una scommessa puntare su una rosa quasi interamente proveniente dal nostro settore giovanile, ma questi risultati erano nelle nostre speranze. Sapevamo di avere dei giovani capaci di tenere botta anche in un campionato difficile come la Serie D e sapevamo anche di avere un allenatore in grado di guidare efficacemente il gruppo. Probabilmente abbiamo avuto un po’ di fortuna nella parte iniziale della stagione, ma in fondo la fortuna aiuta gli audaci: siamo stati quindi ripagati del coraggio che abbiamo avuto a lanciare questi ragazzi. Nelle ultime gare abbiamo forse pagato parte del credito che avevamo, ma un momento di difficoltà nella stagione ci può anche stare. Nelle ultime due gare ci è mancata un po’ di esperienza, che ci avrebbe permesso di trasformare i due pareggi in altrettante vittorie. Ma rimane comunque la grande soddisfazione per quanto la squadra ha saputo costruire in questa prima metà della stagione».

Il facente funzioni di Presidente ha poi voluto mettere in chiaro alcuni aspetti che riguardano l’organizzazione della società: «Mi ha dato fastidio in quest’ultimo periodo il fatto che alcune persone diano addosso alla dirigenza, andando in giro a dire che facciamo le trasferte “con i panini”: ci tengo a dire che i ragazzi della rosa sono felici di far parte di questa squadra, non gli facciamo mancare assolutamente nulla ed infatti sono anche soddisfatti per quanto riguarda gli aspetti organizzativi delle trasferte. È vero, siamo stati più attenti in fatto di spese ma io posso affermare, senza tema di smentita, che siamo in regola con i pagamenti e con i rimborsi, i ragazzi sono sempre andati in trasferta con pullman adeguati e hanno avuto la possibilità di mangiare ben altro che i “panini” sbandierati a casaccio da qualcuno».

Altro punto toccato dall’Amministratore dell’Aprilia riguarda l’organizzazione interna delle rondinelle: «Io continuo ad avere un ruolo di “traghettatore”. Mi piacerebbe che ci fossero più persone interessate a questa società: non servono fiumi di denaro, ma bastano delle gocce quando, come nel nostro caso, si gestisce una società in maniera oculata. Per quanto riguarda la gestione precedente, stiamo finendo di mettere a posto i conti che abbiamo ereditato. A giorni sarà indetto un consiglio di amministrazione per valutare e pianificare l’utilizzo delle risorse che saranno rimaste a nostra disposizione. Ma siamo tranquilli, perché i conti sono a posto. Per quanto riguarda l’organigramma societario, posso affermare che Umberto Lazzarini non ricopre più l’incarico di Presidente, ma rimane un socio dell’Aprilia, così come lo sono i Cavicchioli, io ed Antonio Lorello. Il mio ruolo è quello di Amministratore della società: cerco di svolgere questa mansione al meglio e con l’intento di avvicinare nuovi investitori».

L’ultimo argomento della conversazione con Ivano Tassinari, non certo per importanza però, riguarda la poca affezione del pubblico nei confronti della squadra: «Non mi aspettavo questo calo di passione nei confronti dell’Aprilia. Non è giusto: questi ragazzi meritano più considerazione. Nell’ultima partita giocata in casa contro il Budoni prima della sosta abbiamo avuto solamente 100 paganti. Non lo considero giusto, soprattutto perché questi ragazzi meritano più attenzione: giocano un buon calcio, abbastanza piacevole e a tratti anche spettacolare. Un apriliano che ci tiene davvero a questa squadra sarebbe il caso che inizi a pensare di tornare allo stadio, per dimostrare l’affetto che questi ragazzi senza dubbio meritano».