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Armeni presenta Persia: "Ho scelto lui perché al Villanova serviva un condottiero"

Il nuovo tecnico: "Ho accettato perché ho trovato un ambiente ideale per fare calcio". Il ds: "Ne ho sentite di tutti i colori sulla scelta di Andrea: rispondo che i numeri uno al momento giusto sanno fare un passo indietro"



Paolo Armeni con Andrea Persia © Villanova CalcioOsservandoli bene, una volta varcata la porta del Ferraris di Villanova, sembra lavorino insieme da anni. Questione di idee, serietà e unità di intenti. Paolo Armeni e Andrea Persia si sono conosciuti, si sono studiati e alla fine, quasi inevitabilmente, hanno deciso di intraprendere una nuova strada insieme. Una scelta arrivata al termine di un lungo corteggiamento del DS tiburtino al tecnico ex Urbetevere, Aprilia e Pomezia: “E' stato come quando da giovane corteggiavo una bella donna – ha scherzato Armeni – Mi sono serviti venti giorni e tante telefonate. Conoscevo le ambizioni di Andrea per le prime squadre, lo scorso anno ogni volta che lo incontravo ne approfittavo per fargli i complimenti. Diciamo che la sua insofferenza nello stare lontano dai campi ha facilitato il buon fine della trattativa. E' venuto a trocarci, ha visto l'impianto e conosciuto lo staff ed eccoci qui”.

Meritocrazia Andrea Persia è un tecnico che quanto a risultati non ha nulla da invidiare a nessuno. Il campionato di Pomezia, alla guida di una squadra dalla giovanissima età media, aveva lasciato buone speranze di collocazione all'allenatore romano. E anche la sua lunga assenza dai campi era dovuta all'attesa della “chiamata giusta – spiega ai nostri microfoni – Ho aspettato fino alla fine, perché sono una persona che crede nella meritocrazia, nel lavoro e nei risultati. Invece sappiamo tutti come funzionano certe situazioni che uno come me non può condividere. Stare senza calcio è difficile, inoltre notare come i meriti non vengano considerati mi stava facendo perdere fiducia. Poi ho incontrato Paolo Armeni, ho creduto nella persona e ho trovato un club serio, umile, che lascia lavorare lo staff nella massima serenità. Sono aspetti fondamentali, Villanova è un ambiente ideale”.

Ritorno al futuro Persia, per la prima volta nella sua carriera, partirà a stagione in corso. Ma la cosa che più ha colpito è stata la sua disponibilità e la sua umiltà nel calarsi nuovamente in una categoria che in passato gli ha regalato tantissime soddisfazioni, con la finale regionale persa ai tempi dell'Urbetevere contro la Roma '93 (poi campione d'Italia Allievi e Primavera con Stramaccioni e De Rossi, ndr) a testa altissima: “Sono un allenatore degli Allievi e devo ragionare da allenatore degli Allievi. Il settore giovanile è diverso dalla prima squadra, ma io ho il dovere di pensare alla crescita dei ragazzi, creare calciatori. Questa è la priorità”. Un passo indietro che sui social network ha scatenato non poche riflessioni. Commenti che Armeni analizza senza peli sulla lingua: “Ho letto di tutto su alcuni siti e social, tante critiche sulla scelta di Andrea. Penso che i numeri uno siano in grado di fare non uno, ma tre passi indietro. L'importante è che faccia un bel campionato qui, poi lo aiuterò ad arrivare dove merita. So benissimo che la sua esperienza con i giovani è terminata, ma la crisi dalla prossima stagione si farà sentire ancora di più e ci sarà maggiore spazio per chi come lui fa i risultati con il lavoro e non con la valigetta”.

La squadra Al di là dell'analisi emozionale, c'è un gruppo da risollevare dopo un avvio di campionato al di sotto delle aspettative. Partendo dai ringraziamenti al sostituito: “Voglio ringraziare Ferranti per il lavoro svolto. E' una persona stupenda, ma purtroppo nel calcio c'è bisogno di stimoli e il gruppo era svuotato, serviva una scossa. Così ho scelto Andrea, che da sempre considero un grandissimo motivatore e un grande condottiero”. Al quale affidare, nella sessione di riparazione, qualche nuovo cavaliere: “Stiamo valutando – chiosa Armeni – Penso servirà almeno un uomo per reparto, però non voglio prendere qualcuno tanto per, devono essere giocatori funzionali al gruppo, perché le salvezze si ottengono soprattutto con il gruppo”. Il tecnico ha già conosciuto i suoi nuovi ragazzi e il primo impatto è stato positivo: “Naturalmente non potevo aspettarmi di trovare uno spogliatoio con l'entusiasmo alle stelle – ha spiegato – Però ho incontrato ragazzi disponibilissimi e questo è un aspetto di primaria importanza. Abbiamo lavorato bene, c'è tanta strada da fare e darò tutto me stesso per far sì che questa squadra migliori. A cominciare da Montefiascone, contro una nostra diretta concorrente. Proveremo ad esprimere un buon calcio e a trovare tre punti che ci consentirebbero di avere un maggiore slancio per chiudere il 2014 nel miglior modo possibile.

Il "vizietto" Il colpo Persia non è il primo di Paolo Armeni da quando è alla guida del settore giovanile. Lo scorso anno c'è stato Masi, arruolato nei Regionali B dopo una meravigliosa stagione a Marino. Una capacità di convincimento, quella del direttore sportivo, ormai assodata: “Penso che quando ti presenti da una persona con serietà, con un progetto giusto e rispetti la parola data, il resto viene da sé – chiude il ds – A Villanova c'è voglia di fare qualcosa di bello con i ragazzi del luogo. Creare una società con un senso di appartenenza, crescere i nostri calciatori in casa. Questo è il futuro e gli allenatori, i ragazzi, lo stanno capendo. Inoltre ho intuito subito che era inutile e dispendioso andare a prendere giovani a Roma, costringerli a fare settanta chilometri per gli allenamenti. Meglio puntare su tecnici preparati e formarli in casa”. Idee e concetti chiari, semplici, che si sposano perfettamente con il modo di fare di Persia, già calato in questa nuova realtà: “Ho trovato un ambiente dove le regole sono uguali per tutti, non c'è invidia o qualsiasi altra forma di gelosia. C'è confronto ed è quello che io cerco con i miei ragazzi, tutti valori che cerco di mettere nel mio lavoro e portare nello spogliatoio: tutti sono uguali, nessun favoritismo. Sono sempre stato fatto così, la chiarezza per me è alla base di tutto, nel bene e nel male”. Parole di Andrea Persia, musica di Paolo Armeni. E siamo certi che al Villanova tutto questo non potrà che portare a nuovi importanti traguardi.