Notizie

Arsenico nell'acqua, fine dell'emergenza in 44 comuni del Lazio

La Regione ha messo in campo 48 milioni di euro per sostenere gli interventi che hanno portato alla realizzazione di 86 impianti in totale



Image titleFine dell’emergenza arsenico per 44 Comuni del Lazio.  Finalmente la concentrazione di arsenico nell’acqua per uso umano sarà entro i limiti di legge. Il 31 dicembre si chiudono i lavori per realizzare gli impianti di dearsenificazione nei Comuni che rientrano nella fase II di intervento.La Regione ha messo in campo 48 milioni di euro per realizzare questo intervento che ha portato alla realizzazione di 86 impianti in totale. 


30 nuovi impianti nella prima fase degli interventi. Questi impianti servono a trattare le fonti che presentano una concentrazione di arsenico superiore a 20 mcg/l in 15 comuni.  Allo stato attuale i lavori previsti in questa fase risultano sostanzialmente ultimati e in corso di trasferimento al gestore dell’ATO 1 Talete Spa e ai comuni interessati.


56 impianti nella seconda fase degli interventi. In particolare si tratta dei 27 impianti nei comuni aderenti al gestore Unico dell'ATO 1, Talete, e dei 29 impianti che finanziati dalla Regione nei Comuni non aderenti a Talete che presentano una concentrazione di arsenico compresa tra 10 e 20 mcg/l.


“Questi 48 milioni non graveranno sulle bollette dei cittadini, sono un investimento che la Regione fa sulla loro sicurezza- è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: è un investimento che durerà nel tempo e andrà sostenuto. Per questo la Regione ha deciso di garantire anche la prima fase di gestione: l'assessorato ha già impegnato 15 milioni di euro del bilancio 2015 per dare un passaggio efficiente. È uno sforzo immenso ma non ci siamo tirati indietro – ha detto ancora Zingaretti."


"La nostra ossessione era quella di completare i lavori entro il 31 dicembre, e con grande attenzione abbiamo condotto in porto questo risultato – lo ha detto Fabio Refrigeri, assessore all'ambiente, che ha aggiunto: adesso chiediamo a tutti grande senso di responsabilità a partire dai sindaci, perché la partita ce la giochiamo con la gestione futura.  Per il 2015 ci siamo e sono convinto che poi i territori saprannofar sì che la gestione e l'erogazione del sistema idrico integrato vengano fatte nel migliore modo possibile- ha concluso Refrigeri".