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Arte e fede: una giornata per riflettere

Le Confraternite romane si riuniscono nella suggestiva cornice di Via Giulia per una giornata di studio e di riflessione storico-teologico-artistica



La chiesa di Santa Caterina da Siena a RomaNella giornata di oggi, 23 marzo, presso l’inedita e sontuosa cornice della Chiesa di Santa Caterina da Siena in Via Giulia, a Roma, si terrà un piccolo evento che ormai si sta attestando come un vero e proprio appuntamento a metà tra gli aspetti religiosi e gli aspetti culturali della nostra città. Il Vicariato di Roma, di concerto con l’Arciconfraternita di Santa Caterina da Siena organizza una terza giornata di studio sul Tempio cristiano. L’evento, che prende il titolo di “Il Tempio cristiano, aspetti teologici-stili artistici” rientra nell’ambito dell’ufficio per le Confraternite della Diocesi di Roma e diventa anche occasione per accendere i riflettori su queste belle realtà ecclesiali, accomunandole ai fedeli in un momento comune di crescita e di riflessione. E non è un caso se l’ambiente prescelto per questa convocazione speciale è la Chiesa di Santa Caterina. Questo edificio, ubicato in quella che un tempo fu tra le arterie principali della Roma papalina, fu riedificato nel settecento, in loco di una precedente chiesa già dedicata a San Nicola. E’ da quella data che essa fu indelebilmente legata alla Comunità senese presente nella Capitale, che ne fece sede della propria Confraternita e tutt’oggi vive con essa un rapporto strettissimo. La giornata dunque avrà come centro focale della propria attività gli edifici di culto cristiani, nello studio dei loro elementi essenziali – sagrato, porta, navata, presbiterio, altare, trono episcopale, abside, catino – da inquadrare nel cammino spirituale dell’uomo verso la salvezza: da qui, anche i significati dei segni architettonici e delle opere di Arte sacra diventano veri e propri elementi “parlanti”, dai riferimenti teologico-biblici corposi ed abbondanti. La terza giornata di studio sarà aperta anche agli estimatori d’arte, oltre che le guide turistiche. Un’indubbia occasione culturale dunque, da cogliere e capitalizzare.