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AS Roma e Roma Capitale: tutti insieme "A scuola di tifo"

I giocatori giallorossi tra i banchi di scuola per educare i tifosi del domani al rispetto reciproco e alla tolleranza



foto©Asroma.itI campioni giallorossi scendono tra i banchi di scuola. AS Roma, Roma Cares e Roma Capitale saranno impegnate in una nuova campagna di sensibilizzazione – “A Scuola di tifo” - incentrata sui valori dello sport e rivolta ai piccoli studenti degli istituti primari e secondari di primo grado.Educare i tifosi del domani al rispetto reciproco e alla tolleranza, allo sport come veicolo di relazioni sociali e al tifo come momento di sana aggregazione: è con questo spirito che i calciatori si interfacceranno con quaranta classi e circa novecento studenti. “Il rispetto parte da qui”, è lo slogan scelto per questa importante iniziativa. AS Roma in collaborazione con G.E.C.O. Animation, ha avviato l'organizzazione e la realizzazione di una serie di laboratori didattici nel corso dei quali gli alunni saranno stimolati a riflettere sull’importanza del fair play e dei comportamenti che devono animare la competizione sportiva.“Per la Roma questa iniziativa rappresenta una grande opportunità di educare i giovani tifosi al rispetto verso il prossimo, sul campo, sugli spalti e nella vita di tutti i giorni – ha affermato il Ceo dell’AS Roma, Italo Zanzi -. Non vediamo l’ora di collaborare con l’amministrazione comunale e con le scuole al fine di incidere con un messaggio positivo sui fan del futuro e sul calcio italiano”.“Avvicinare i ragazzi all’attività sportiva ed educarli ai valori dello sport, della sana competizione e del rispetto reciproco sono obiettivi in cui crediamo molto”, ha detto l’assessore allo Sport di Roma Capitale Paolo Masini. “In questo periodo più che mai la nostra società ha bisogno di modelli positivi, esempi da imitare, come sono questi campioni per le giovani generazioni. ‘A scuola di tifo’, che parte da due scuole di periferia, è una splendida iniziativa che va proprio in questo senso, in sinergia con quel percorso di valorizzazione dello sport di base, di impegno sociale e in ambito scolastico che stiamo mettendo in campo”. Castan e Paredes sono stati oggi i protagonisti del primo giorno di scuola: ai piccoli alunni hanno raccontato i loro primi passi da calciatore e le sfide affrontate dentro e fuori dal campo. Un tackle o un dribbling – hanno spiegato – non varranno mai più di una stretta di mano.