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Categorie: Nazionali - Under 15

Assistenti, sì o no? Intanto cominciate a giocare...

Si è chiuso il primo turno di playoff: sconfitte Latina e Roma, pari per la Lazio ma nel day after fanno rumore i ritardi e le assenze nelle terne arbitrali, previste da regolamento nella post season. Ghirotto: "Sono amareggiato"



Cronometro al polso e fischio d'inizio: giornata da dimenticare e di ritardi per gli organi arbitrarli ©Laura Del GobboOggi vi facciamo una domanda: nei play off di Giovanissimi Nazionali è prevista la designazione della terna arbitrale? La risposta più ovvia sarebbe: basta leggere il regolamento. Noi, a differenza di qualcun altro, l’abbiamo fatto e il punto d) del Comunicato Ufficiale n°113 del Settore Giovanile e Scolastico del 21 aprile 2015 parla chiaro: “Nelle gare valevoli per i Sedicesimi di Finale, Ottavi di Finale e Fase Finale a 8 del Campionato Nazionale Giovanissimi Professionisti saranno designate le terne arbitrali”. Semplice no? Carta canta, ma nel nostro calcio sfasato, ormai anche le cose più palesi sembrano imprese irrealizzabili. Sì perché quello che è successo ieri su alcuni campi dello Stivale ha dell’incredibile. 

Partiamo da Roma, campo Gentili, la partita è Lazio - Juve Stabia. Prima del match, come consuetudine, le squadre effettuano il riscaldamento; poco più in là, l’arbitro effettua la sua corsetta in solitaria, però senza i suoi colleghi accanto. I dirigenti biancocelesti e campani se ne accorgono ma la partita inizia ugualmente, con il direttore di gare che come da regolamento sceglie in sostituzione temporanea, due tesserati delle squadre come collaboratori. Al 23’ del primo tempo arrivano gli assistenti ufficiali e tra la curiosità del pubblico, la partita continua. Pagina 86 del Regolamento dell’AIA, Punto 1 della Guida Pratica Aia, sezione Assistenti: “In caso di assenza di uno o entrambi gli assistenti, è previsto un tempo di attesa? No, la gara dovrà iniziare all’orario stabilito, con due assistenti di parte, che dovranno eventualmente essere dispensati da tale mansione qualora nel corso della gara dovesse(ro) arrivare l’assistente (gli assistenti) designato (i).” Una regola sicuramente discutibile, il primo esempio che ci viene da pensare è quello legato al fuorigioco: se la Juve Stabia avesse segnato un rete in offside non segnalato e dopo l’arrivo degli assistenti alla Lazio fosse stato annullato un gol, anche giustamente, grazie all’occhio esperto di un guardialinee? Gli strascichi sarebbero stati giustamente lunghissime. Il rischio è quello di creare un precedente pericolosissimo. 

Situazione simile anche in Cagliari - Napoli e Spezia - Roma. Assistenti in ritardo, avvertiti all’ultimo minuto ma in questi due casi l’arbitro ha atteso l’arrivo degli assistenti prima di dare il fischio d’avvio.

Marco Ghirotto ©latinacalcioIntanto più a nord, il Latina di Marco Ghirotto esce sconfitto dalla trasferta contro il Milan, una partita che anch’essa dà voce a qualche polemica: “L’attesa di 29 giorni è stata affascinante, anche se poi noi del girone F abbiamo riposato quasi un mese mentre molti altri raggruppamenti solo due settimane. Il rischio è quello di spezzare la continuità e non a caso, come noi, anche la Roma è uscita sconfitta e la Lazio non è andata oltre lo 0-0 in casa contro la Juve Stabia” Il mister prosegue analizzando la partita: “Avevamo impostato il match pensando alla partita secca, il loro gol dopo quattro minuti ha però cambiato i nostri piani. Ho chiesto ai ragazzi di difendere per lo meno il passivo di 1-0. Il secondo tempo lo abbiamo affrontato bene però poi è arrivato il raddoppio con un giocatore partito con tre metri in offside: gravissimo errore del guardalinee”. Già, il guardalinee, forse ancora un po’ affaticato dalla corsa fatta in fretta e furia per arrivare al campo. “Mentre facevamo il riscaldamento ho notato, con il mio team manager, che era presente solo l’arbitro al centro sportivo Vismara. Abbiamo evidenziato il problema al direttore di gara (il signor Colombo della sezione di Como) e, visto il disguido, ha chiamato il numero verde dell’Aia per risolvere la situazione. Dopo la telefonata, i guardalinee sono arrivati e la partita è iniziata con il grave ritardo di mezz’ora. Il raddoppio subìto su un palese fuorigioco non segnalato non ha fatto solo che peggiorare l’accaduto. Il merito va comunque al Milan: è una squadra fortissima e lì davanti sono straripanti però, dopo quanto successo, l’amarezza c’è. Soprattutto per come è stata gestita dall’alto l’organizzazione del match dal punto di vista arbitrale”.

Impossibile dare torto al tecnico Marco Ghirotto, la sufficienza con la quale è stato affrontato l’esordio di una fase finale dei Giovanissimi Nazionali non è un bel segnale. Noi, oltre che far notare l’accaduto, non possiamo fare altro che incrociare le dita . D’altronde anche nel nostro calcio sfasato, ormai anche le cose più palesi sembrano imprese irrealizzabili…