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Categorie: Giovanili - Juniores

Astrea, mister Mastrodonato a tutto campo

Il tecnico vuole vincere a San Cesareo e brama i play off. Quanto al futuro: "Ok all'Astrea. In prima squadra? Perché no?"



Sono ventiquattr'ore di attesa spasmodica in casa Astrea. L'imminenza del match contro il San Cesareo viene vissuta con concentrazione e fiducia dalla squadra e dal suo tecnico, Quintiliano Mastrodonato, che abbiamo sentito circa questo incontro ma anche su altro...  

Image titleMister, domani affronterete il San Cesareo, nella giornata successiva il Fondi. Cosa ti aspetti da questi ultimi due turni?  
"Domani sarà una giornata fondamentale. Siamo costretti a vincere per non perdere la possibilità di giocare i play off, sperando anche che il Rieti vinca a Viterbo. Ma dobbiamo fare come abbiamo sempre fatto: pensare partita dopo partita concentrandoci di volta in volta su ogni singolo incontro per fare più punti possibile. Alla fine tireremo le somme. Quello di domani è un test importante. Spero di avere anche un po' di supporto dalla prima squadra, alla quale abbiamo dato molto durante la stagione. Ma per questo dovrò attendere le decisioni del collega dopo la rifinitura di oggi".  

Siamo alle battute finali del campionato. Ritieni che la stagione dell'Astrea si chiuda con un bilancio positivo e con gli obiettivi che vi eravate prefissati pienamente raggiunti?  
"A questo punto il nostro obiettivo sono i play off. Sarebbe un peccato non centrarlo per quello che abbiamo fatto in questa stagione e per come lo abbiamo fatto. Abbiamo disputato un ottimo campionato, nonostante io abbia dovuto inserire per necessità vari 97, e addirittura dei 98, ma rivelatisi tutti davvero all'altezza. Insomma, arrivati a questo punto, dopo tutti questi sforzi, sarebbe veramente un peccato non raccogliere il massimo".  

Diamo uno sguardo anche alla prossima stagione. In particolare, quale sarà il tuo futuro?  

"Sarà la società a definire i programmi. Molto dipenderà da cosa farà la prima squadra, che lotta per la salvezza. Finché il suo destino non sarà chiaro ogni programma che ci riguarda risulta prematuro. Quanto a me, se mi chiederanno di restare alla guida della Juniores per un altro anno accetterei volentieri. Questo è il secondo anno qui e in tutto questo tempo si sono consolidati rapporti e dinamiche che nel corso di una stagione aiutano".  

E se saltasse la panchina di Rambaudi in seguito a una eventuale retrocessione e ti venisse proposto di guidarla?  
"Di certo non mi tirerei indietro. Del resto significherebbe anche riconoscere che quanto fatto con la Juniores ha un certo valore e merita una fiducia più ampia, nell'ambito di quel tipo di progetto. Ma bisogna aspettare i verdetti che arriveranno nelle prossime settimane e i piani che conseguentemente vorrà impostare la società".