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Atac, autisti e “Cambia-menti M410” manifestano sotto il Campidoglio: “Servono cabine blindate e nuovi mezzi”

Il sit-in organizzato dal sindacato chiede interventi rapidi a tutela dei lavoratori. “La cura non è privatizzare, ma responsabilizzare”, così recitava uno striscione durante la protesta.



Autisti e sindacato manifestano al Campidoglio ©Gazzetta Regionale“Vogliamo più sicurezza e nuove vetture”. E’ questo il motivo del sit-in organizzato dal sindacato “Cambia-Menti M140” sotto il Campidoglio. “L’episodio di Corcolle (l’aggressione alla autista, ndr) è solo l’ultimo dei fatti spiacevoli che tutti i giorni ci troviamo ad affrontare – dice a “Gazzetta Regionale” il Vice Presidente del sindacato presente questa mattina davanti al Campidoglio – Servono immediatamente cabine blindate a tutela degli autisti che svolgono il proprio lavoro. Abbiamo bisogno anche di nuove vetture per le tre principali tratte ferroviarie di Roma. Basti pensare che la Roma-Giardinetti opera ancora con vetture che hanno quasi 100 anni essendo del ’30. Ci sono circa 130 milioni di fondi UE – continua il sindacalista - che la Regione non ha ancora destinato ad un uso definitivo. Noi ci auguriamo che vengano spesi per il trasporto pubblico perché deve terminare questo binomio che vuole il pubblico sinonimo di inefficacia”. Fra gli slogan presenti sugli striscioni dei manifestanti appaiono le scritte “Autoferrotranvieri oggi più di ieri… Fieri”e “La cura non è privatizzare, ma responsabilizzare”. Ma non solo. Un altro scatto del sit-in ©Gazzetta RegionalePerché il tema più ricorrente fra le voci dei presenti è quello di “evitare continue influenze della politica all’interno della azienda che stravolge l’operato Atac”.  La protesta che mirava ad ottenere un incontro con il Sindaco per trovare una soluzione rapida e condivisa, non ha avuto gli esiti sperati ed ora i dipendenti del sindacato minacciano uno sciopero bianco: “Procederemo rispettando al massimo ogni dettaglio della codicistica stradale, bloccando la viabilità della città”. La manifestazione si è poi spostata lungo Via dei Fori Imperiali dove ci sono stati attimi di tensione quando un tassista ha investito con la propria vettura un dipendente Atac suscitando l’immediata reazione dei colleghi che hanno circondato la vettura. Fortunatamente non ci sono state conseguenze e la protesta è terminata pacificamente.