Notizie

Atletico 2000, Mariotti: "Inizio in salita ma pronti a dare qualcosa in più"

Il tecnico è pronto al match d'esordio in campionato: "La Lazio ha qualcosa in più ma li faremo soffrire"



ATLETICO 2000, INTERVISTA ALESSANDRO MARIOTTI, ALLENATORE GIOVANISSIMI FASCIA B ELITE 2001

Atletico 2000 ©PhotoSportRoma.itAlessandro Mariotti è ormai un gregario in casa Atletico 2000, un allenatore di esperienza che conosce la categoria dei Giovanissimi Fascia B Elite. La Società di via di Centocelle l’ha confermato alla guida del gruppo più giovane dell’agonistica, premiando la promozione centrata la scorsa stagione.

Mister Mariotti, iniziamo dal collettivo: che impressione le ha fatto la squadra? Quali sono le sue sensazioni riguardo l’annata che vi aspetta?
“Siamo una squadra in via d’allestimento, per quanto ho visto finora il gruppo è composto da ragazzi che si impegnano al massimo, cercando di dare sempre il meglio. Naturalmente c’è ancora molto da lavorare, ma lo spirito che ho trovato è quello giusto e vedremo cosa viene fuori nel corso della stagione”.

Si sente responsabilizzato, oppure soddisfatto o sotto pressione, per la scelta che ha fatto la società, essendo voi una neo-promossa?
“Questo è il mio quinto anno all’interno dell’Atletico 2000, ed in particolare sono già due anni che ho questa categoria, quindi questo sarà la mia terza stagione alla guida dei Giovanissimi fascia B. L’anno scorso, nei Regionali, siamo arrivati secondi e poi siamo stati ripescati centrando di conseguenza il salto di categoria. Sono stimolato da questo campionato, so che la società ha fiducia in me e spero di ripagarla”.

Essendo da tanto tempo all’interno della società, quali sono secondo lei i valori ed i pregi che si sente di identificare come caratteristici dell’Atletico 2000?
“Come dico sempre insieme alla Dirigenza ed al resto dello Staff Tecnico, il nostro punto forte è che non esiste invidia tra i tecnici. Questa è una cosa che si vede poco a livello giovanile, ci sono delle società in cui c’è invidia e disaccordo all’interno dello staff, qua regna la chiarezza e l’aiuto reciproco. C’è molta unità, molta coesione, si può dire che anche lo staff sia una vera e propria squadra, un gruppo di lavoro”.

Un aspetto che ha inciso molto nella vostra crescita
“Penso che questo sia il fattore che negli anni ha fatto la differenza: cinque anni fa tutte la categorie erano a livello Provinciale o Regionale, tranne la Juniores che aveva appena conquistato l’Elite, oggi invece c’è ben altra situazione e la voglia di lavorare con umiltà, impegno ed unione è stata fondamentale”.

Che caratteristiche avrà la sua squadra? Si considera un allenatore votato all’attacco o che si concentra di più sulla fase difensiva?
“Sabato iniziamo con una partita molto difficile, contro la Lazio, e sulla carta loro hanno qualcosa in più. Però ecco, io chiedo ai miei ragazzi, sempre, a partire da domani come per tutte le altre partite, di far soffrire gli avversari, di mettere qualcosa in più sia dal punto di vista fisico che caratteriale. Chiedo molto anche per quanto riguarda l’intensità di gioco, poi ovviamente se incontreremo una squadra più forte gli faremo poi i complimenti a fine gara, ma agonisticamente voglio il massimo dai miei ragazzi”.

Infine, ringraziandola per la disponibilità, qual è l’obiettivo concordato con la società per la stagione che si appresta ad iniziare?
“Il nostro obiettivo è quello di mantenere la categoria, e non sarà facile. Serve tanto lavoro, tanta dedizione, ma noi faremo del nostro meglio per onorare un campionato che è molto impegnativo”.