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Categorie: Giovanili - Juniores

Atletico Acilia - Savio: parola alle due società

Abbiamo contattato i club biancorosso e biancazzurro per chiudere definitivamente il cerchio dopo gli eventi del San Giorgio nel match del Trofeo Tortora



Momenti di autentica follia. Un attimo e tutto diventa più scuro, cancellando quanto fatto, delegittimando qualsiasi valore. La rissa scoppiata nel match Atletico Acilia - Savio è stato l’ennesimo caso figlio di un malessere del calcio nostrano, che in questa stagione ha toccato spesso punte davvero disgustose. Ora, con gli animi ormai abbastanza rasserenati, facciamo il punto su quanto successo con un confronto tra le due squadre e le loro versioni.  


Valerio BelliSponda biancorossa “Noi non abbiamo fatto neanche reclamo. Dopo quanto successo me la sono presa solamente con i ragazzi, né con l'arbitro o con la federazione. I nostri ragazzi sono inesperti, ma durante questo campionato in cui hanno ottenuto la promozione in Elite (di cui il Tortora è un anticipo del campionato che verrà ndr) abbiamo vinto anche la coppa disciplina, cosa accaduta anche nella passata stagione con la prima squadra. Non siamo sicuramente una società o un club violento ed incivile, anzi, tutt’altro.  Il rimprovero lo faccio, ribadisco, solamente ai ragazzi. Dovevano prendere il colpo e non rispondere. Sono caduti in una sorta di provocazione e ne hanno pagato le conseguenze. Purtroppo ora ci troveremo a giocare con la squadra decimata, ma questo è un dettaglio” Questo il commento di Valerio Belli, ds del club di via di Saponara. Il direttore poi prosegue la sua analisi confrontandola anche con la seconda gara, giocata sempre al San Giorgio, contro la Tor Tre Teste. “Le faccio un esempio. La nostra sportività è stata riconosciuta anche da una grande società come la Tor Tre Teste, proprio martedì. Inizialmente la gara doveva essere giocata in casa loro, ma ci hanno chiesto l’inversione e non abbiamo avuto nessun problema nel trovare un accordo. Anche con loro, come accaduto con tutte le società che sono venute nel nostro campo, abbiamo offerto sempre la massima disponibilità, sotto qualsiasi aspetto. Noi siamo un club che sta crescendo e quest’anno abbiamo ottenuto con pieno merito l’Elite, ma se l’Elite è rappresentata dal Savio, preferiamo fare i Provinciali per sempre. Non è sicuramente un modello da prendere in considerazione, anche perché mi pare che proprio in questa stagione ci sono casi analoghi sempre con il Savio”.  


Sponda blues Un episodio da condannare e una gestione arbitrale completamente da dimenticare. I fatti di Acilia – Savio non sono passati certamente inosservati in via Norma. Paolo Fiorentini, presidente del club di via Norma, è schietto: “Non credo ci sia bisogno di fornire ‘versioni’ sui fatti accaduti. Ci sono delle immagini molto più eloquenti di Paolo Fiorentiniqualsiasi tipo di commento. Il video che avete pubblicato parla molto chiaro e un mio giocatore, dopo aver subito l’ennesimo fallo, ha reagito commettendo un brutto errore per il quale verrà sospeso. Poi però i giocatori dell’Acilia si sono scagliati su di lui e lo hanno ‘pistato’, nel filmato si vede addirittura un loro sostenitore entrare in campo e dare un cazzotto ad un giocatore. Il mio dirigente ovviamente ha chiesto spiegazioni all’arbitro, il quale però non ha saputo fornire una spiegazione adeguata”. Il danno e poi la beffa: “Addirittura sono stati squalificati due giocatori del Savio che il mister aveva già sostituito durante la partita e che quindi non hanno partecipato alla rissa. Ma di cosa stiamo parlando?”. Di un episodio che si commenta da solo, in effetti. Calci, pugni, schiaffi, l’arbitro ha gestito male l’episodio. Insomma, è andato tutto storto: “Ripeto – sottolinea Fiorentini – il comportamento del mio giocatore è da condannare perché non è ammissibile una simile reazione e per questo, come ho già detto, è stato sospeso, ma se l’arbitro avesse estratto immediatamente il rosso forse tutto questo non sarebbe successo”.