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Atletico Monteporzio, nello staff anche una psicologa: "Promuoveremo una buona cultura sportiva"

La società castellana punta forte sull'attività di base in vista della prossima stagione e verrà istituito anche un punto d'ascolto con le famiglie



Il dt Stefano Speziale con la psicologa Golia ©atleticomonteporziocalcioL’Asd Atletico Monteporzio punta forte sulla sua Scuola calcio. E lo fa con segnali concreti e non sbandierando semplicemente buone intenzioni. «Vogliamo cercare di diventare una “Scuola calcio qualificata” – dice il direttore tecnico Stefano Speziale – e per farlo uno dei passaggi fondamentali era quello di dotarsi di una figura professionale come quella della psicologa psicoterapeuta. Per questo motivo abbiamo contattato la dottoressa Teresa Golia che tra l’altro fa parte dell’equipe che gestisce la vicina ludoteca di Monteporzio e quindi conosce molto bene i bambini della fascia d’età della nostra Scuola calcio». «Ci siamo incontrati a fine giugno e poco dopo abbiamo formalizzato l’accordo» gli fa eco la Golia che poi spiega quali saranno i punti salienti del lavoro iniziato ieri con il primo incontro conoscitivo coi tecnici della Scuola calcio monteporziana. «Vogliamo promuovere una buona cultura dello sport che ha un valore fondamentale nella crescita sana dell’individuo – dice la Golia -. Per fare questo servirà promuovere e diffondere delle buone pratiche educative negli ambienti di vita, in questo caso sportiva, dei bambini. Tra gli obiettivi c’è anche quello di facilitare la comunicazione e i rapporti tra scuola calcio e famiglie per costituire una rete in cui tutti collaborano nel rispetto e per il benessere dei minori». Nella pratica, la Golia sarà presso il campo sportivo “Giolitti-Natangeli” una volta a settimana in cui terrà un incontro coi tecnici per «condividere e potenziare risorse individuali e di gruppo relative alle buone pratiche educative e relazionali» spiega la Golia che, inoltre, ha affiancherà anche i tecnici osservando direttamente gli allenamenti con lo scopo di «far emergere le risorse e favorire la risoluzione di eventuali disagi relativi ai rapporti e alle modalità comunicative. Infine – conclude la psicologa – istituiremo durante la stagione uno spazio di ascolto per le famiglie volto ad individuare strategie per favorire il benessere dei bambini e il loro divertimento nella pratica sportiva». L’Atletico Monteporzio sembra proprio non voler lasciare nulla al caso.