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Atletico San Lorenzo, quando il calcio è figlio del popolo

Alla scoperta del club dello storico quartiere capitolino, un progetto sportivo e sociale nato dalla voglia e dall'esigenza di riunire e di unire gli interessi degli abitanti di San Lorenzo



Image titleNon siamo i primi a parlare di questa realtà e non saremo neanche gli ultimi, ma di certo non potevamo mancare l'appuntamento con l'Atletico San Lorenzo. Nato nello storico quartiere al centro di Roma, l'Atletico è una delle poche realtà di calcio popolare presenti sul territorio della Capitale. "Il calcio figlio del popolo", questo lo slogan col quale l'Atletico ha dato il via, già la scorsa estate, a questo grande progetto sportivo e non solo. Il calcio è solo il punto di partenza per la popolazione di San Lorenzo che vuole, attraverso l'educazione allo sport, al gioco di squadra, raggiungere obiettivi ben più importanti. San Lorenzo nel corso degli anni si è trasformato nel quartiere della movida selvaggia e della micro-criminalità, con conseguenze sulla vivibilità e sullo stato d'animo dei residenti. I sanlorenzini non vogliono questo. Il rispetto, l'aggregazione, la costituzione di una vera comunità fondata su valori come l'antirazzismo, in un quartiere multietnico come quello di San Lorenzo, sono la base per far si che lo stesso quartiere possa essere vissuto appieno dai suoi abitanti. Su questi principi, su questi obiettivi poggia la realtà calcistica dell'Atletico San Lorenzo, nata dalla voglia e dall'esigenza di riunire e di unire, intorno a una squadra, il progetto di un'intera comunità. È così che ha preso il via l'idea del calcio popolare. Squadra iscritta al campionato di terza categoria grazie al finanziamento ottenuto dal tesseramento, dal contributo dei commercianti e di chiunque abbia voluto credere in un'alternativa, nella alternativa. Si perché l'Atletico San Lorenzo, con il grandissimo seguito non solo del suo popolo, sta davvero incarnando l'altro volto dell'aggregazione e della comunità. Campionato giocato al seguito di una tifoseria da fare invidia alle più alte categorie, settima posizione raggiunta a chiusura di un'annata che doveva essere di prova e che è stata la conferma della validità del progetto. La squadra di calcio, alla quale sono state affiancate da gennaio in poi, il calcio A5 femminile, il basket e il gruppo dei bambini, è riuscita a far ruotare intorno a sé un intero quartiere."Calcio figlio del popolo" non vuol dire soltanto autofinanziamento, ma decisioni di gruppo, riunioni, assemblee nelle quali parlare dei problemi e dei bisogni di San Lorenzo, attraverso le quali prendere iniziative, insieme, a favore e per il bene del proprio quartiere, con e attraverso la squadra dell'Atletico. Il gruppo dei bambini voluto fortemente sia dai giocatori della prima squadra che dai residenti, è stato di possibile realizzazione grazie a quelle manifestazioni e a quelle attività extra-calcistiche che hanno consentito il recupero dei soldi necessari. Purtroppo però, l'Atletico ha bisogno di maggiori fondi per creare una vera e propria scuola calcio che poggi sui principi del calcio popolare, che sia quindi priva di sponsor e che non faccia pagare quote di iscrizione. Questo vale anche per la prima squadra. Il vero problema dell'Atletico e di tutto il quartiere è rappresentato dall'assenza di una struttura sportiva che consenta loro di allenarsi e di giocare gratuitamente. La difficoltà maggiore che questa squadra fronteggia ormai da un anno e che sembra dover affrontare anche nella prossima stagione, è proprio quella relativa all'affitto dei campi. Il centro sportivo dei Cavalieri di Colombo, nel cuore di San Lorenzo, non è messo a disposizione del pubblico come invece è previsto dal loro statuto. L'Atletico è costretto ad affittarlo per gli allenamenti infrasettimanali, come è costretto ad affittare quello dell'Artiglio per le gare casalinghe. Per una realtà che vive del sostegno popolare non è affatto facile reggere certe spese; per questo è stata presentata una petizione popolare volta alla richiesta di utilizzo gratuito del centro sportivo dei Cavalieri di Colombo. Va dato merito a questi ragazzi per essere riusciti a sopravvivere e, addirittura, a crescere in questo primo anno di vita nel quale hanno dimostrato che il gioco del calcio non è un business. L'incontro, a fine campionato, con il St. Pauli, squadra di Amburgo, esempio di calcio popolare, ha fatto emergere molti punti in comune fra la realtà tedesca e quella romana, mostrando chiaramente un buon punto di partenza da parte dei sanlorenzini, rispetto a una realtà consolidata come quella del St. Pauli. Ora è arrivato il momento delle conferme. Il primo anno ha poggiato sull'entusiasmo, d'ora in poi ci sarà bisogno di un'organizzazione maggiore per far camminare insieme sport e impegno sociale. Questo fa emergere un altro bisogno per l'Atletico: quello di avere una sede. Finora la dimora delle loro riunioni è stato il bar Marani, mentre il pub Sally Brown, Rebelstore, la palestra popolare, la libreria Zafari, il Cinema Palazzo, il centro sociale 32, hanno ospitato le altreattività della squadra: dalla vendita dei gadget al tesseramento, fino all'organizzazione degli eventi. Avere una propria sede sarebbe importante per proseguire questo cammino, e averla nel cuore del quartiere lancerebbe un messaggio importante a tutti coloro i quali fanno, di San Lorenzo, la loro valvola di sfogo, limitandone la vita dei cittadini. Intanto i ragazzi dell'Atletico non stanno con le mani in mano e hanno iniziato già a lavorare per la prossima stagione. Venerdì 11 luglio è partito il tesseramento. Oltre alla tessera del"sostenitore" da 10€ è stata inserita anche quella da 30€, denominata dai ragazzi "fuori di testa", per chiunque volesse "esagerare". Si prosegue, quindi, a lavorare per la squadra ma anche e soprattutto per il quartiere, continuando a dare la giusta immagine e a trasmettere quei valori su cui poggia l'intero progetto. Stasera, nella fiaccolata organizzata dall'ANPI peril 71° anniversario del bombardamento, alcuni ragazzi della squadra sfileranno con la fiaccola in mano, riaffermando quell'appartenenza al quartiere e al popolo che sono la bandiera dell'Atletico San Lorenzo.