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Atletico Torbellamonaca, De Bernardo: "Regalo? La vittoria"

L'estremo difensore ha festeggiato mercoledì i suoi 41 anni: "Voglio i tre punti, questa società non può restare a secco"



Image titleE’ in attesa ancora di sbloccarsi in classifica l’Atletico Torbellamonaca, una delle quattro squadre del girone E ancora ferma a quota zero. Ma nel club capitolino, che tra l’altro va anche alla ricerca del suo primo gol in campionato, c’è una forte voglia di riscatto e la convinzione che già da domenica, nella sfida del Panichelli contro il Licenza, le cose cambieranno. "Avremo di fronte una squadra valida – dice l’estremo difensore Giuseppe De Bernardo – anche se non la conosco nello specifico. Però guardo ai risultati e vedo che hanno perso alla prima con l’Estense, data da tutti come favorita del girone, e poi vinto due gare consecutive contro Marano Equo e Roma VIII. Insomma dovremo mettercela tutta per ottenere i primi punti, ma dobbiamo entrare in campo come se quella di domenica fosse la prima partita del nostro campionato". Sulla panchina dell’Atletico Torbellamonaca tornerà a sedersi mister Daniele Persico che aveva curato tutto il periodo pre-campionato. "Il ritorno dell’allenatore è sicuramente importante, ci regala serenità e consentirà ad Alessio De Santis di ritornare a vestire i panni del giocatore". Mercoledì l’esperto portiere ha compiuto 41 anni: facile immaginare che tipo di regalo si aspetti. "Sicuramente la vittoria perché questa squadra e questa società non meritano di essere ancora all’asciutto. Il gruppo è valido e il club molto serio: in questo momento è inutile parlare di obiettivi a lunga scadenza, la nostra priorità deve essere solo una. Fare punti". La scelta di De Bernardo di approdare all’Atletico Torbellamonaca, per molti, è stata sorprendente. "Nella passata stagione ero alla Lupa Castelli in serie D e ho svolto il ruolo di terzo e di preparatore dei portieri di fatto, giocando solamente un paio di partite nell’ultima parte di stagione, mentre l’anno prima ancora ero a Lariano. Non avevo ancora voglia di appendere i guanti al chiodo, così quando è nata la possibilità di venire all’Atletico non ci ho pensato un solo momento e sinceramente alla categoria non ho dato nessuna importanza. Tra l’altro io vivo a due passi dal campo e soprattutto conosco la serietà di questo club: il progetto che mi hanno prospettato mi è piaciuto e ora speriamo di dare qualche soddisfazione a questa società".