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Autismo, parte la rete assistenziale per migliorare i servizi

Per garantire una presa in carico integrata e continuativa dei pazienti la Regione Lazio investe sul miglioramento dell'offerta socio-sanitaria e anche sulla diagnosi precoce e sulla promozione dell'utilizzo di sistemi di screening



Image titleLa Regione ha recepito ufficialmente con delibera della Giunta le Linee guida della Conferenza Stato-Regioni per la promozione dell'assistenza nel settore dell'autismo e dei cosiddetti Disturbi pervasivi dello sviluppo. L'obiettivo è quello di investire sul miglioramento dell'offerta socio-sanitaria con una rete assistenziale regionale integrata. Per sostenerla la Regione provvederà con uno stanziamento di 688mila euro.

Una presa in carico integrata e continuativa per favorire l'integrazione tra sociale e sanitario e la collaborazione del mondo della scuola. Per assicurare al meglio i servizi la Regione ha costituito un Tavolo tra i diversi assessorati che coinvolge Politiche sociali, Sanità e Formazione e scuola. Indicazioni operative e vincolanti a tutti gli operatori e alle strutture sanitarie e sociali impegnate per la diagnosi, la presa in carico e la cura dei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico: l’ottica è quella di un coordinamento massimo che deve esserci tra le diverse competenze. Tra le altre cose la Regione procederà anche con l'individuazione dei centri di riferimento specializzati per l'integrazione socio-sanitaria di questi pazienti. 

"Vogliamo stare accanto a chi soffre di queste patologie e soprattutto alle famiglie, che spesso vengono lasciate sole", lo ha detto, Rita Visini, assessore alle Politiche sociali e allo sport, che ha aggiunto: la rete regionale ci consentirà di investire soprattutto sulla diagnosi precoce, che è fondamentale per un trattamento efficace dei disturbi dello spettro autistico, e per fare questo coinvolgeremo i pediatri di libera scelta e promuoveremo l'utilizzo di sistemi di screening".