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B1 - Pesce (Terracina):"Campionato duro ma affascinante"

Il tecnico pontino ci introduce alla nuova stagione che sta per iniziare



La stagione è appena iniziata, tra una difficoltà e l’altra, ma il lavoro di un allenatore va oltre tutte le problematiche, oltre ogni alibi, oltre ogni ragionevole scusa che poi è tipica di  chi deve trovarne per giustificare dei risultati. Qui non si è abituati a certi comportamenti,  ma anzi si lavora sodo per cercar di ovviare ad ogni intoppo, tirando fuori il meglio da ogni atleta, valorizzando il potenziale di ogni ragazza e sfruttarlo a vantaggio della propria causa. In questo contesto rientra il coach della Volley Terracina, Carmine Pesce, che proprio in questi giorni con il suo staff tecnico sta forgiando la propria squadra in vista del prossimo campionato di serie B1 nazionale, avendo avuto il primo contatto con loro nei giorni scorsi e quindi cercare di portare ognuna di loro ad una forma ottimale in vista dell’inizio del torneo. La nostra chiacchierata con il tecnico di Gaeta inizia parlando proprio del suo ennesimo campionato da vivere in panchina, la sua compagna più cara, considerata la sua enorme esperienza vissuta a ridosso del campo. “Sarà sicuramente un campionato duro ma affascinante, diverse le squadre che hanno messo su dei roster interessanti e per questo accreditati alla vittoria finale. Una cosa positiva è che abbiamo nel nostro girone diverse squadre di territori a noi vicini e quindi dovremo fare decisamente meno chilometri rispetto allo scorso anno. Ma è solo una curiosità".


Carmine PesceCon che squadra affronti questo campionato? "La squadra che abbiamo costruito mi piace, non posso che ringraziare la società che anche quest’anno ha fatto dei sacrifici enormi per essere ai nastri di partenza del campionato. Mercato dettato anche e soprattutto dal budget, abbiamo costruito una squadra giovane, ci sono diversi volti nuovi, le confermate dalla scorsa stagione sono Ginanneschi e Russo e aggregato due giovani che lo scorso anno sono state spesso con noi, come la De Bellis e Sciscione. Per il resto le altre ragazze formano un bel mix, la Alfieri al palleggio mi da estro ed esperienza, la Caputo e la Rossi tecnica e la sfrontatezza della loro gioventù, al centro ho tre elementi che anche se giovani hanno una certa giusta esperienza in un ruolo non facile, come la Orsi, Afeltra e Giglio, il libero sarà Lorenzini elemento su cui punto molto".


Si sente dalle tue parole che ti intriga molto questo gruppo, dove pensi di poter arrivare? "Si è vero, mi intriga tantissimo perché so che sono ragazze che sanno e vogliono lavorare per migliorarsi, e per quanto riguarda il mio sistema di lavoro, la cosa mi piace molto. Ho parlato con loro, mi sono sembrate tutte molto stimolate e cariche, se poi seguiranno i miei suggerimenti possiamo fare delle belle cose. Dove arriveremo non lo so, questo sarà sempre il campo a parlare, ma so che non sfigureremo di certo".


Il problema logistico di quest’anno non ti aiuta di certo nel tuo lavoro. Beh ovvio che no, allenarsi in una struttura e giocare in un’altra non è una cosa da poco, per molte cose, soprattutto per i riferimenti che prendono le ragazze della struttura, ma non vogliamo assolutamente piangerci addosso, andiamo avanti con ostinatezza e lavoro, giorno dopo giorno, seguendo il nostro programma, le chiacchiere le lasciamo altrove.


E’ il tuo ennesimo campionato seduto in panchina, pur essendo un “veterano” hai la carica di un giovanotto e le tue squadre rispecchiano spesso il tuo modo di essere. Già, è uno dei già tanti campionati seduto in panchina. Vedi, a me piace lavorare in palestra e la cosa non mi pesa affatto, so di avere un carattere un po’ particolare con diversi angoli da smussare e qualche atleta potrebbe mal digerire il mio modo di fare, ma come dici te, vedere poi le squadre giocare come piace a me, allora senti che la cosa non può che renderti felice e che stai facendo un buon lavoro.