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Barcaccia, Rinvio a giudizio per 44 tifosi del Feyenoord

Dopo le voci delle scorse ore, la Procura di Roma conferma l'inizio della fase processuale.



Dopo il danno la beffa. O almeno così poteva essere. Perché dopo gli atti vandalici dello scorso 19 febbraio operati dai tifosi del Feyenoord a Roma sembrava che non ci sarebbero stati colpevoli, quasi che la Barcaccia di Bernini padre si fosse danneggiata da sola. Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa infatti non ci sarebbero state “prove video” a supporto delle accuse mosse dalla Procura della Capitale e da quella olandese. Invece il 27 novembre appariranno davanti al Tribunale di Rotterdam almeno 44 indagati del tifo biancorosso che dovranno rispondere a vario titolo delle accuse di danneggiamento e atti vandalici. 

La Barcaccia durante Roma-Feyenoord (C) Ansa
Altri procedimenti. L'ipotesi di un mancato rinvio a giudizio sarebbe stato equivocato in un "errore di traduzione" – fanno sapere dalla Procura di Roma – anche perché sempre da Roma il PM Eugenio Albamonte aveva inviato ai colleghi olandesi larga parte del materiale raccolto in quei giorni di febbraio, fra cui numerose prove foto e video, correlate dalle informative di polizia e dalla successiva stima dei danni sulla fontana romana. Intanto nella Capitale dopo una prima udienza tenutasi il 14 luglio, proseguiranno nelle aule di tribunale tre diversi procedimenti contro alcuni dei tifosi olandesi accusati dei disordini pre-partita.