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Bartoli: "Lorex Cup? Vittoria frutto del processo di crescita"

Il tecnico dei blues sicuro: "Non è stato un successo effimero, dovuto al caso, bensì al lavoro svolto in questo mese"



Diego Bartoli, qui alla RomaQuando si dice ‘il lavoro paga’. Non c’è detto più adatto per il Savio di Diego Bartoli, fresco di semifinali nel Memorial Bini ma soprattutto del trionfo nella Lorex Cup. Nella prestigiosa manifestazione andata in scena nel fine settimana, gli azzurri classe 2001 di via Norma hanno prevalso mostrando l’impianto di squadra più organizzato: il merito è del tecnico ex Lodigiani e Roma, che nel giro di un mese è già riuscito a far assimilare ai suoi ragazzi la propria maniera di intendere il calcio. “Le sensazioni dopo la vittoria della Lorex sono ovviamente positive, soprattutto perché, al di là dell’importanza del torneo e della visibilità che offre, dato che ora abbiamo la possibilità di giocare il Torneo Nike (Manchester United Premiere Cup), è stato un risultato raggiunto in congiunzione con il percorso di crescita impostato all’inizio della preparazione. In campo è stato realizzato quanto ci eravamo prefissi, non è stata una vittoria effimera, frutto del caso, bensì del lavoro svolto in questo mese. Sono contento perché è l’esito di un processo di miglioramento graduale e costante”. Niente di più vero: già nel Bini si intravedeva la ricerca di un determinato gioco, era mancata solo la continuità. Durante la Lorex invece il Savio ha spiccato per qualità e personalità: “Già avevamo mostrato qualcosa di buono al Bini.” prosegue Bartoli “Piano piano sommiamo i progressi, anche se ovviamente è impensabile di eliminare dei momenti di alti e bassi, un elemento che compare in ogni processo di apprendimento. La cosa importante è che la crescita dei ragazzi non si è mai interrotta”. In più vincere fa sempre piacere, di conseguenza il Savio si appresta ad iniziare la stagione con il morale alle stelle, un fattore non da poco. “Vittorie come questa, dove si coniugano concetti ed obiettivi di lavoro quotidiano con i risultati, non fanno che velocizzare il processo di apprendimento dei ragazzi. Inoltre aumentano le ambizioni del collettivo e fanno credere la squadra ancor di più in ciò che fa. Questo è un fattore pesante, che ci carica a fare sempre meglio”.