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Bartolotta - Alfonsetti: i gemelli (diversi) del gol

Urbetevere vs Savio -3. Quest'oggi ci concentriamo sui giocatori simbolo delle due corazzate e lo facciamo insieme a Stefano Stigi, ds blues, e Fabrizio Stazi, responsabile del settore giovanile gialloblu



Quando li guardi giocare lo capisci immediatamente. Pensi subito: “Questi sono di un’altra categoria”. Affermazione automatica e, in questo caso, assolutamente veritiera. Lo vedi da come trattano il pallone, dai movimenti in campo, dall’intelligenza. Sono i classici predestinati del calcio. Di chi parliamo? Naturalmente di Eloy Alfonsetti e Alessio Bartolotta, due classe 2000 che stanno facendo le fortune di Savio e Urbetevere e che domenica si sfideranno sul rettangolo verde di via della Pisana. Per l’ultima volta tra i dilettanti, aggiungiamo noi, visto che più di una voce li vedrebbe accasarsi già dalla prossima sessione di mercato in un club professionistico. Sarà vero? Lo abbiamo chiesto a chi li conosce bene, ovvero a Stefano Stigi, direttore sportivo del Savio e  a Fabrizio Stazi, responsabile del settore giovanile dell’Urbetevere.  

Eloy AlfonsettiEloy Alfonsetti. Parlare di questo giocatore è fin troppo facile. In teoria basterebbe prendere la classifica marcatori e andare a vedere il numero di gol vicino al suo nome: 21. Un numero pazzesco che non solo fa di Alfonsetti il miglior marcatore del Girone A, ma che addirittura lo vede comandare la classifica cannonieri dell’intera categoria (a seguire Picano del Tor di Quinto a 19). Insomma, già questo dato potrebbe dare l’idea, ma non è tutto. Alfonsetti infatti non è solo gol, ma classe, estro e soprattutto generosità, come ci conferma il direttore sportivo del Savio, Stefano Stigi: “Eloy sta disputando una stagione straordinaria. E’ un ragazzo dalle grandi prospettive, ma che a mio parere ancora non ha raggiunto il massimo delle sue potenzialità: questo giocatore può crescere ancora moltissimo. Poi in campo è eclettico, può fare il terzo attaccante in un 4-3-3, come l’esterno di centrocampo nel 4-4-2. Considerando quindi Stefano Stigi, ds del Savioche non nasce come punta, quei 21 gol valgono quasi doppio: mi preme sottolineare, infine, che nonostante la sua grande vena realizzativa, Alfonsetti è un ragazzo molto altruista, che realizza tantissimi assist durante la stagione”. Difficile chiedere di più al classe 2000 che unisce al talento anche una grande professionalità: “Il comportamento del ragazzo – conferma Stefano Stigi - è perfetto sia fuori che dentro al campo. Si allena sempre con la massima intensità e noi siamo veramente soddisfatti”. Il futuro di Alfonsetti? “La nostra speranza – commenta il ds -  è quella di mandare il ragazzo a confrontarsi in campionati più importanti di questo, quindi ovviamente mi riferisco al mondo dei professionisti: Eloy, così come qualche altro giocatore del gruppo di Guglielmo, ha buone possibilità di partire, però bisogna prima verificare alcune situazioni. La destinazione? Credo fuori dal Lazio”.  

Alessio Bartolotta, qui in maglia orangeAlessio Bartolotta. L’attaccante di Lillo lo abbiamo visto segnare in tutti i modi: di destro, di sinistro, di testa,  da posizione impossibile, dopo una percussione da centrocampo. Insomma, il 2000 ex Futbolclub sta rubando la scena con un’altra stagione a grandissimi livelli. Di impossibile per lui non c’è nulla e il futuro non potrà che sorridere all’ennesimo grande talento della nostra regione. Fabrizio Stazi, responsabile del settore giovanile dell’Urbetevere, punta molto su questo calciatore: “Per noi Alessio non è una sorpresa. Lui aveva già fatto vedere ottime cose al Futbolclub lo scorso anno e in questa stagione ha confermato di possedere grandi doti. Personalmente penso che questo giocatore possa fare molto di più per le qualità che ha. Con maggior  fortuna e determinazione avrebbe segnato molti più gol”. Un ragazzo per bene, educato e molto intelligente: “Calcisticamente si impegna molto, fa sempre quello che gli viene chiesto sia in partita che in allenamento. Da questo punto di vista è inappuntabile. Un Fabrizio Stazi, Urbeteveredifetto? Non saprei, probabilmente potrebbe essere più continuo durante la gara”. Un’altra particolarità del gioiellino gialloblu, infine, è la non esultanza dopo un gol: “Se non lo conosci – continua Stazi – pensi ad un atteggiamento presuntuoso, ma non è così: lui è proprio fatto in questo modo, ha un carattere chiuso”. Per quanto riguarda il futuro di Bartolotta, il direttore Stazi non si smuove più di tanto: “A fine stagione potrebbe partire e fare il salto tra i professionisti, ma al momento non c’è niente di sicuro. Più Roma che Lazio? Io spero di mandarlo a giocare fuori dalla nostra regione. Sarebbe un’esperienza importante e a mio parere avrebbe molte più chance di raggiungere traguardi importanti”. 

Appuntamento a domani con i pronostici degli addetti ai lavori su Urbetevere - Savio!