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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Femminile

Benedetta De Angelis: "Alla Lazio per onorare la maglia"

Parla la giocatrice biancoceleste a meno di una settimana dall'inizio della preparazione: "Agosto è un mese carico di attesa e aspettative"



Benedetta De Angelis (Foto © She Futsal)A poco meno di una settimana dall’inizio della preparazione, Benedetta De Angelis è pronta a rimettersi in gioco con la maglia biancoceleste. Le sue parole tra sogni, obiettivi e saluti “particolari”…   


Stai facendo il conto alla rovescia sui social. Quanta voglia di ricominciare?

“Agosto è un mese carico di attesa e aspettative. Ogni anno per me l’inizio della preparazione rappresenta un nuovo capitolo, una nuova opportunità per crescere e fare sempre meglio. Penso che prepararsi e farsi trovare pronti siano condizioni fondamentali per iniziare la stagione nel migliore dei modi. Per questo ho già la testa proiettata al 31 agosto anche se cerco comunque di godermi questi ultimi giorni di vacanza”. 


Tra pochi giorni di nuovo in campo ma con un nuovo mister. Che ne pensi?

“La scelta del mister ha determinato notevolmente la mia decisione di proseguire con la Lazio perché credo che di tecnici bravi ce ne siano pochi in giro. C’è un surplus di dirigenti, procuratori, esperti (reali o presunti tali) mentre mancano figure competenti, preparate e qualificate. In Italia le giocatrici sui cui lavorare ci sono ma servono tecnici che abbiano la voglia e la capacità di farlo. Credo che puntare sull’allenatore sia stata la scelta più importante e sono pronta a mettermi in gioco”. 


Tanto spazio alle italiane, di certo il tuo prossimo pensiero, oltre a fare bene con la Lazio, sarà la Nazionale, no?

“Il mio primo obiettivo quest’anno è riuscire a dimostrare soprattutto a me stessa quello che in questi anni non ho saputo dimostrare. Sento la necessità di un riscatto e il desiderio di poter trasformare in atto quello che finora è stato solo potenza. Per quanto riguarda la Nazionale penso che ci sia ancora tempo per parlarne”. 


Quest’anno ancora di più sarete tutte, o quasi, a Fiano Romano anche questo sintomo di unità del gruppo, come la vivi questa esperienza?

“Fiano è diventato il nostro paese di adozione e vorrei che quest’anno riuscissimo ad attirare al palazzetto molte più persone. Non credo che per creare unità nel gruppo sia necessario vivere insieme ma di sicuro la convivenza aiuta molto a esercitarsi nella tolleranza che è alla base dello stare insieme. In un gruppo ci sono persone molto diverse tra loro, è difficile trovare l’armonia e per questo essere tolleranti aiuta a comprendersi e ad accettare l’altro”. 


Punto forte di Fiano e della Lazio sarà la scuola calcio e il calcio a 5 nelle scuole. Quanto è importante per voi ragazze crescere anche da questo punto di vista?

Il calcio a 5, ancor meno quello femminile, è una realtà affascinante ma poco conosciuta. Per questo è importante entrare nelle scuole, parlarne, presentare progetti che possano far conoscere questa realtà. C’è tanta ignoranza quando si parla di calcio femminile che sia a 11 o a 5 e c’è tanto lavoro da fare a partire dalle istituzioni. Noi da parte nostra cerchiamo di offrire la possibilità di lavorare con allenatori preparati. In squadra abbiamo già quattro ragazze che hanno ottenuto il patentino da allenatrici di futsal e questo senza dubbio è segno di garanzia e qualità”. 


Come vedi questa nuova formula del campionato?

“Sarà un campionato che si preannuncia molto più difficile e competitivo ma il vero cambiamento avverrà quando sarà istituito il girone unico. La Lazio ci ha insegnato a lottare e anche quest’anno ci impegneremo per poter ricambiare l’affetto e il sostegno che ogni domenica riceviamo dai nostri tifosi”. 


Finiamo in bellezza. Obiettivi e ringraziamenti?

“Io ho scelto di rimanere perché sento di appartenere a qualcosa, a un’idea, a dei valori sportivi e a una storia gloriosa rappresentata da quell’aquila che portiamo sul petto. E per questo desidero onorare ancora questa maglia. Vorrei concludere mandando un saluto a tutte le ragazze che hanno intrapreso strade diverse in particolare a Sara Giustiniani che ci ha saputo trasmettere la sua lazialità, il suo attaccamento alla maglia e soprattutto la sua immensa generosità. Per aspera ad astra. Forza Lazio”.