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Body Worlds a Roma: il corpo umano si fa spettacolare

La tecnica della “plastinazione” protagonista della mostra-evento dell’anno, che fa tappa allo Spazio Eventi Tirso



foto©ValentinMorariuApparentemente macabra, a tratti agghiacciante, eppure ricca di pathos, emozione e di spettacolare novità. E’ in questa veste che torna alla vista del pubblico capitolino “Body Worlds – Il ciclo della vita”, una cruda quanto interessante mostra sul corpo umano che sarà di scena presso il SET di Via Tirso fino al 30 gennaio 2015. In moltissimi, tra vip e gente comune hanno voluto ribattezzarla “la mostra-evento dell’anno”, anche se di fatto non si tratta di una novità assoluta per la nostra capitale, giacché “Body Worlds” torna dopo un precedente tour effettuato in varie tappe nel nostro paese tra il 2011 ed il 2013. Questo percorso espositivo nacque a margine di una ricerca avviata dall’ anatomopatologo tedesco Gunther von Hagens il quale, nella seconda metà degli anni settanta del secolo scorso brevettò presso l’Università di Heidelberg la “plastinazione”, un procedimento che, sostituendo polimeri di silicone ai liquidi corporei, consente di arrestare la decomposizione a  cui il corpo umano va soggetto subito dopo la morte. Allo scopo di essere utili alla scienza ma anche di evitarne una conoscenza che si restringesse alle sole sale di anatomia degli atenei, scaturì preventivamente l’ideazione dell’Institute for Plastination nel 1982, il quale si occupasse di un programma di donazione dei corpi mediante la firma di un apposito modulo: i sottoscrittori così, subito dopo il termine naturale della vita, avrebbero consapevolmente deciso di donare il proprio corpo, trasformandosi in vere e proprie sculture e dunque rimanendo immortali. Tredicimila persone al momento hanno deciso di mutare le proprie sembianze in sculture dalla posa terribilmente ed espressivamente plastica, fornendo consequenzialmente il materiale per una mostra che permettesse anche al grande pubblico – seppure attraverso un approccio tanto inedito quanto bizzarro – di conoscere il corpo umano e le sue evoluzioni a partire dalle singole tappe dell’esistenza, consentendo allo stesso tempo di “conoscersi” un po’ di più, osservando sé stessi dall’esterno. Da qui la prima mostra in Giappone nel 1995 e l’attrazione di un pubblico via via più vasto ed eterogeneo – famiglie e scolaresche in primis – che ha poi spianato la strada al successo internazionale. La tappa romana, partita ufficialmente il 16 ottobre scorso grazie ai curatori Angelina Whalley e Fabio Di Gioia, sta confermando questo trend al punto che non è improbabile prevedere un bis di quelle presenze registrate al termine del tour italiano nella precedente edizione (attestato intorno ai 500.000 visitatori). “Body Worlds” è aperta dal lunedì a giovedi dalle ore 10:00 alle ore 20:00, mentre dal venerdì al sabato dalle ore 10:00 alle ore 23:00; la domenica invece dalle ore 10:00 alle ore 21:00. I costi di ingresso sono di 16 euro (biglietto intero) e 12-14 euro (biglietto ridotto). L'ingresso è gratuito per i bambini sotto ai 6 anni.